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lunedì 12 marzo 2012

Cronache abruzzesi

Durante la bella cena che gli amici di Lanciano mi hanno offerto, in cambio della mia relazione di domenica mattina, sui problemi ambientali e sanitari della combustione di biomasse, ho sentito racconti interessanti sulle cose incredibili che succedono in questo lembo d'Italia.


A Pescara, il locale cementificio è stato autorizzato a bruciare Combustibile da Rifiuto (CDR), in cambio di 800.000 euro.
Il Comune ha utilizzato questi soldi per acquistare il "Calice "di Toyo Hito, una moderna fontana in plexiglass.
Purtroppo l'autore e la civica amministrazione non hanno previsto l'ondata di freddo siberiano e, dopo pochi giorni dalla sua inaugurazione in pompa magna, il calice si è ghiacciato e si è rotto in mille frantumi.
Forse è un segno del destino che ha voluto colpire la singolare e perniciosa iniziativa pescarese che per promuovere la "cultura" non trova altra soluzione che monetizzare  il rischio ambientale dei suoi concittadini.