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mercoledì 2 gennaio 2008

Gasolio dalla legna

Gasolio dalla legna
Raccolta di MischantusNel 2009, a Friburgo (Germania) entrerà in funzione il primo impianto commerciale in grado di trasformare in gasolio per autotrazione, biomasse cellulosiche, in altre parole, potature, scarti della lavorazione del legno, scarti agricoli e piante erbacee appositamente coltivate su terreni marginali e non utilizzabili per l'alimentazione umana (http://www.choren.com/en/)
Per ogni 9 tonnellate di biomasse secche in ingresso nell'impianto, usciranno 1,8 tonnellate di gasolio e la produzione annuale prevista è di 16,5 milioni di litri, ottenuti da 75.000 tonnellate di biomassa.
E questo è solo l'inizio, perchè nel 2009 partirà la costruzione di un secondo impianto con adeguate economie di scala, il primo di una lunga serie, con una produzione annuale di 200.000 tonellate di gasolio ottenute trattando un milione di tonnellate di scarti cellulosici secchi.
Per avere un'idea delle potenzialità di questa tecnologia si segnala che in Germania la produzione annuale di grano si accompagna alla bio-sintesi di 40 milioni di tonnellate di paglia, di cui la metà resta inutilizzata sui campi.
Due parole sul processo utilizzato.
La prima fase prevede una gasificazione a bassa temperatura che produce una frazione gassosa ed una solida (carbone). Nella seconda fase il gas che contiene molecole volatili ad alto peso molecolare viene ossidato e ulteriormente gasificato a caldo. Nella terza fase, la frazione solida carboniosa opportunamente polverizzata è mescolata ai gas caldi, dalla loro reazione si forma un gas di sintesi formato in prevalenza da ossido di carbonio e idrogeno.
Nell'ultima fase di lavorazione un opportuno catalizzatore trasforma il gas di sintesi in gasolio.
Per gli automobilisti il prezzo del biodiesel prodotto sarà simile a quello attualmente in commercio e chi fornisce biomasse sarà pagato da 40 ad 80 euro a tonnellata.
La ditta garantisce l'uso di sole biomasse di scarto o da coltivazioni dedicate a scopo energetico e afferma che saranno privilegiate le produzioni locali. Espressamente esclusi legnami derivanti da disboscamenti intensivi e da processi con effetti negativi sul clima e l'ambiente.
Queste scelte non sono dovute ad una particolare sensibilità ecologica della azienda (tra i suoi partner la Shell), queste sono le condizioni che il governo Tedesco ha messo a chi vuole produrre biocarburanti, a fronte di una esenzione delle tasse sui carburanti, esenzione garantita fino al 2015.
Ogni confronto con le scelte devastanti degli incentivi dei governi italiani che rendono vantaggiosa la produzione di elettricità da qualunque cosa bruci, compreso l'olio di palma importato dall'Indonesia e i combustibili da rifiuto (CDR), è lecito ed opportuno.

Postato da: federico46 a 14:36 | link | commenti (2)
energia, biomasse


Commenti:
#1  18 Aprile 2010 - 00:40
 
ottimo ma è partita veramente questa cosa?questo è veramente biodiesel,non quello fatto con la colza che è su terreni sotratti alla foresta amazzonica
utente anonimo
#2  19 Aprile 2010 - 07:00
 
Da una rapida ricerca il primo biodiesel prodotto da cippato di legno dovrebbe uscire quest'anno dall'impianto che la Choren ha realizzato a Frieberg in Germania.
Nel Frattempo la stessa ditta ha firmaqto un accordo con i francesi per un realizzare un analogo impianto in Francia