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martedì 15 gennaio 2008

Diossine e Inceneritori: frottole e fatti

Diossine e inceneritori

Da diversi giorni ho attuato il black-out dell'informazione. E' una forma di autodifesa per evitare che la rabbia per la disinformazione di stato mi sballi la pressione.
Mi dicono che garrule presentatrici raccontano che gli inceneritori moderni distruggono le diossine.
Riporto l'estratto di una diapositiva del Vicecommissario per l'emergenza rifiuti Campania tratta dalla sua conferenza tenuta a Genova per promuovere anche da noi il modello Brescia.
In base a queste informazioni il Commissario "garantisce" ( questa è l'esatta dizione) una emissione giornaliera dall'inceneritore di Acerra pari a 548 milioni di picogrammi ( miliardesimo di milligrammi).
Se lo stesso inceneritore avrà le stesse prestazioni dell'inceneritore di Brescia (media di quattro misure in un anno) il Commisario ci ha informato che i picogrammi giornalieri saranno 44 milioni.
Poichè in base alle stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità la dose tollerabile giornaliera di diossine per un soggetto adulto di peso medio di 70 chili è pari a 140 picogrammi, le emissioni giornaliere garantite o Brescia-simili corrispondono rispettivamente alla dose tollerabile giornaliera di 3,9 milioni e 314.000 persone.
Per la cronaca, ad Acerra abitano 34.000 persone.

Postato da: federico46 a 07:41 | link | commenti (6)
ambiente e salute, vedi napoli


Commenti:

#1  12 Gennaio 2008 - 15:23
Federico,

grazie per questi dati. Avresti a disposizione la presentazione tutta?

Fabio
utente anonimo

#2  12 Gennaio 2008 - 15:26
Leggo spesso i tuoi post, anche se non sono in grado di commentare come vorrei, proprio perche' l'informazione su questi argomenti e' sempre scarsa o perlomeno manipolata da chi ha interessi a riguardo. Proprio in questi giorni nel mio paese ci sara' una marcia di protesta contro l'apertura di una discarica e io non so ancora se e' piu' giusto essere contrari o favorevoli. La nostra zona ha visto una gran quantita' di rifiuti anche altamente tossici sparpagliati per tutto il territorio, senza controllo alcuno (ti ricorderai della famosa Acna di Cengio...) e io ho sempre pensato che piuttosto che trovarmi i rifiuti tossici in una scarpata nel bosco o nel fiume preferisco sapere che sono ammassati un una discarica ben identificata...Certamente a nessuno fa piacere avere la discarica a 1 chilometro da casa, ma se fosse fatta e gestita con tutti i crismi , non e' meglio che buttare i rifiuti dove capita e dove non ti aspetti di trovarli? E perche' i dati sull'impatto dei termovalorizzatori sono cosi' contrastanti? Anche la scienza e' diventata un'opinione al servizio degli affari? Continua a tenerci informati: continuero' a leggerti.
A.L.
Utente: Sottoachitocca Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Sottoachitocca

#3  13 Gennaio 2008 - 13:50
Caro Federico, in effetti in questi giorni la disinformazione sta superando il limite della decenza, giusto ieri sera su Rai2 proponevano Brescia come esempio per la gestione dei rifiuti!! Noi di Biella avremmo bisogno di parlarti, ti ho mandato un messaggio in pvt.
Intanto ti invito a dare uno sguardo a questo post: http://zerosilenzio.splinder.com/post/15488360/Ecoballe
Grazie per l'attenzione, buona giornata!
Lorenzo - www.grillibiellesi.org
Utente: zerosilenzio Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. zerosilenzio

#4  13 Gennaio 2008 - 15:06
Caro Federico,
grazie per i tuoi dati sempre impeccabili e per la dose giornaliera di verità. Ci serviranno molto per la conferenza del 21 gannaio a Città studi di Biella con il prof. Paul Connett.



Federico Pistono - Grilli biellesi
utente anonimo

#5  13 Gennaio 2008 - 15:10
ciao Federico
ti scrivo da Napoli, ti ringrazio per quello che scrivi e per condividere la tua competenza..
Già prima di venire a conoscenza del tuo blog avevamo organizzato un volantinaggio di controinformazione all'esterno dell'università (se ci riusciamo anche all'inetrno) durante la conferenza di brunner.
Ci interessa semplicemente che non si faccia nessun MESSAGGIO PROMOZIONALE dicendo le cose a metà. parleremo dei rischi dell'inceneritore,parleremo delle enormi differenze tra le supertecnologie (comunque nocive) e il "mamozio" campano, parleremo delle alternative e del TMB.
quello che scrivi ci ha dato ulteriori spunti.. grazie mille.
Sono il responsabile del PartitoUmanista e partecipiamo con il Meetup,l'Assise e Manitese al COMITATO ALLARME RIFIUTI TOSSICI.
utente anonimo

#6  13 Gennaio 2008 - 18:33
Le diossine hanno una temperatura di legame tipica di 850 gradi centigradi.
Nei forni a griglia mobile (inclinati) la temperatura media è sempre più bassa di quella di esercizio (specialmente alla base). L'inceneritore di Brescia (uno dei migliori) ha temperature sulla cima che arrivano a 1100 gradi, mentre alla base... attorno alle 850 !!!!

Eccome se produce diossine, è sufficiente che entri dentro qualcosa di non ben controllato (un conferimento troppo umido) che ne abbassi anche di poco la temperatura e ... BOOOM, nuvola di diossine, poi qualche ora dopo più nulla.

Calcoliamo la probabilità che avvenga un evento del genere con solo 4 osservazioni in un anno!!

Le diossine non si producono SOLO se il CDR è di qualità eccezionale e le temperature abbastanza alte, non è una questione tecnologica di come gli inceneritori sono costruiti.

Ci pigliano tutti per i fondelli, vanno fermati!

Paolo

paolo_marani@fastwebnet.it
utente anonimo