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domenica 5 febbraio 2012

Modello Vincenzi

La sindaco di Genova, Marta Vincenzi, e' giunta alla fine del suo primo mandato.
E' utile per noi genovesi, ma anche per le altre grandi città italiane, fare un bilancio sulle scelte che la Giunta Vincenzi ha fatto per la gestione dei Materiali Post Consumo (ex rifiuti).
Non ho dubbi ad affermare che il Modello Genova,al momento unico nello scenario nazionale, sia il piu' moderno, nettamente migliore del Modello Brescia, il vetero modello basato sulla monocoltura dell'incenerimento con recupero energetico.
Come raccontato in diversi post di questo diario elettronico (etichetta: Modello Genova) , queste sono alcune delle scelte più interessanti del Modello Genova:

1) Promozione di iniziative finalizzate alla riduzione alla fonte della produzione di rifiuti.
La scelta che ha dato i risultati migliori e'quella che favorisce il compostaggio domestico con uno sconto di 15 euro a chi autocertifica di compostare i propri scarti organici.
La novità nazionale e' che questo sconto viene riconosciuto anche a chi ha disposizione un terrazzo fiorito di almeno 15 metri quadrati; altra novità e' l'estensione dell' incentivo al compostaggio condominiale. Un progetto pilota in corso valuterà se sia possibile estendere lo sconto anche a chi composta su poggioli e terrazzini fioriti di superficie inferiore a 15 mq. A ulteriore sostegno della promozione del compostaggio, 3000 compostiere date in comodato d'uso, numerosi corsi di compostaggio gratuito, esperienze di compostaggio nelle scuole.
Oggi sono 3.500 le famiglie genovesi che ufficialmente compostano,un numero in continuo aumento.
Altre iniziative a favore della riduzione: promozione del consumo dell' "acqua del sindaco", con analisi della qualità dell'acqua al rubinetto di casa, ripristino delle fontanelle pubbliche, acqua in brocca nelle mense comunali; promozione delle ecofeste a basso impatto ambientale; promozione dei pannolini lavabili; promozione presso i ristoranti del pacchetto per portarsi a casa vino e cibo non consumato.

2) Diffusione della cultura del riciclo. Da alcuni mesi e' stato inaugurato il nuovo Palazzo Verde, un vero e proprio Museo della "Rumenta" che aiuterà i visitatori a conoscere la storie degli oggetti, i vantaggi energetici e ambientali del loro riuso e riciclo.
Riciclo di qualita e' ottenuto con: convenzioni con la Caritas per accedere ai contributi Conai (170 euro a tonnellata)con la raccolta selettiva di tappi di plastica; sconti sulla TIA per chi conferisce oggetti ingombranti alle isole ecologiche; realizzazione della "casa del riciclo" con restauro e vendita di oggetti e mobili conferiti alle isole ecologiche; apertura di nuove isole ecologiche; mezzi mobili per la raccolta di ingombranti e pericolosi.

3) La Giunta Vincenzi ha ufficialmente individuato il 65% come l 'obbiettivo di raccolta differenziata da raggiungere, anche se con alcuni anni di ritardo rispetto al 2012 previsto dalle normative. L' obbiettivo di un incremento annuo del 5% e' stato rispettato e oggi siamo al 32%. E' partita la raccolta differenziata delle lattine e dell'organico.

4) Avvio di un progetto pilota di raccolta porta a porta e di prossimità in due quartieri ad alta densità abitativa e monitoraggio della qualità dei materiali separati; obbiettivo raggiunto 50% di RD, qualità buona in tutte le frazioni esclusa le plastiche con troppe plastiche non riciclabili (giocattoli, DVD, rasoi usa e getta..).

5) La giunta Vincenzi ha approvato un nuovo piano per la gestione dei MPC che abbandona la monocoltura del mega termovalorizzatore della precedente amministrazione e introduce la più moderna impiantistica prevista per le metropoli nazionali: impianto di compostaggio per l'organico di alta qualità, trattamento anaerobico con recupero energetico del biogas della frazione organica di qualità media, trattamento meccanico biologio per il pretrattamento della frazione indifferenziata, impianto di gasificazione con recupero energetico del gas di sintesi prodotto e vetrificazione delle ceneri.
Critiche e preoccupazioni riguardano l'impianto di gasificazione e le sue emissioni. Resto in attesa del progetto definitivo per esprimere giudizi sulla compatibilità ambientale di questo impianto. Ritengo comunque corretto valutare positivamente il fatto che il dimensionamento del gassificatore e' flessibile e in funzione di alti livelli di raccolta differenziata e riciclo e di una significativa riduzione alla fonte.

A mio avviso, Genova corre il rischio di ritornare al mega inceneritore dimensionato al 60-70 % della produzione totale di rifiuti prodotti in Provincia, se non addirittura nell'intera Regione, se i genovesi non riconfermeranno la Sindaca Vincenzi, la quale certamente ha provocato diffusi mal di pancia all'interno del PD con le scelte fatte dalla sua Giunta tra le quali quella di una diversa politica di gestione dei rifiuti.

Al momento il Modello Genova e' stato correttamente impostato e i genovesi hanno dimostrato di gradire queste scelte e di essere pronti al cambiamento.

Mi sento di rimproverare alla Sindaco e alla sua Giunta una eccessiva timidezza ad adottare una strategia di raccolta porta a porta con tariffazione puntuale e condominiale da estendere a tutta la città; scelta certamente vincente per risolvere alla radice il problema, con la priorita' alla riduzione, il riciclo e il compostaggio e forse decisiva per rendere economicamente insostenibile qualunque trattamento termico finale.

Mi auguro che la Sindaco possa avere altri cinque anni per portare a termine questa sua rivoluzione. Se il PD decide di suicidarsi facendo altre scelte alle prossime primarie, i genovesi di buona volonta' hanno un' altra carta per far si che il Modello Genova possa andare avanti: appoggiare Marco Doria, candidato indipendente che a questo progetto crede e che, se eletto Sindaco, ha tutte le capacita' per realizzare questo progetto, magari anche renderlo migliore.