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giovedì 23 febbraio 2012

E i sugheri dove li metto?

Una bottiglia di buon vino deve essere chiusa con un buon tappo di sughero.
Ma dopo la piacevole cena con amici, il buon riciclatore, dove mette il sughero?
Il sughero certamente ha a che fare con la frazione organica, ma la sua biodegradabilità è bassissima e da un normale ciclo di compostaggio uscirebbe intatto.
Si potrebbe metterlo nel secco, ma non si capisce perchè si deve dare una mano agli inceneritori, affamati di combustibili rinnovabili.
Fino a ieri ho messo da parte i tappi di sughero e li ho usati nella caldaia della casetta di montagna, per avviare il fuoco.
Da qualche giorno darò loro una seconda vita, più consona alle interessanti qualità di questo materiale di sintesi biologica: impermeabile, leggero, inattaccabile dalle muffe.


I miei tappi di sughero, dopo aver conservato aromi e sapori delle mie bottiglie di Greco di Tufo, con l'aiuto di alcuni amici genovesi, diventeranno pannelli con un elevato potere termoacustico.
Questi pannelli, inseriti nelle intercapedini di case vecchie e nuove, le renderanno più silenziose e più efficienti dal punto di vista energetico e poichè il sughero è, in pratica, eterno, l'anidride carbonica che le querce da sughero della nostra bella Sardegna hanno sottratto all'atmosfera e trasformato in questo singolare materiale, sarà per periodi altrettanto lunghi sottratta all'atmosfera del Pianeta.
Insomma il sughero riusato, ci da una mano concreta a contrastare l'effetto serra.
A Genova, la raccolta di tappi di sughero destinati a diventare pannelli fono-assorbenti è fatta da due privati, un' associazione ARCI,  Lo Zenzero in via Torti 17, e la tipografia Grafica KC, in via alla Stazione per Casella n. 30, da segnalare anche per l'attenzione a tenere bassa l'impronta ecologica della sua attività.