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sabato 30 giugno 2012

La fine dell'Elio

Per la prima volta, nei trenta anni dalla sua creazione, la consegna mensile di bombole di Elio ultra puro, necessario per la strumentazione del Laboratorio di Chimica Ambientale dell' IST di Genova, non e' avvenuta! E la causa di questa mancata consegna e' inquietante. L'unico campo petrolifero (negli USA), in grado di produrre Elio fossile a prezzi accettabili si sta esaurendo. Presa alla leggera, questo fatto vuol dire che se vostro figlio, da grande, aspira a fare il venditore di palloncini, cercate di convincerlo che non e' il caso: l' Elio, gas inerte più leggero dell'aria, e' usato per gonfiare i palloncini. Ovviamente la fine dell'Elio e' un fatto più grave: molte analisi sofisticate, indispensabili in campo farmaceutico, tossicologico, ambientale, non saranno più possibili. Sarà anche il caso di dare addio ai progetti di trasporto con dirigibili, in quanto l' alternativa del ritorno all'idrogeno non e' consigliabile. In parole povere, la crescita continua dei consumi mondiali di Elio e' finita e non D'ora in poi il consumo e' destinato a diminuire. Certamente l'Elio non e' così strategico come il petrolio e il metano e il superamento del suo picco massimo di consumo, non e' stato censurato. Ma come siamo messi per tutte le altre risorse non rinnovabili? Anche per loro la crescita e' finita? Monti, e tutti gli altri preoccupati di salvare banche e finanza, hanno almeno una pallida idea del fatto che la crescita illimitata non e' possibile?