Translate

mercoledì 6 giugno 2012

Vademecum per affrontare un terremoto

Su sollecitazione di un mio lettore allego un piccolo vademecum sulle cose da fare in caso di terremoto ( da Wikipedia, con una mia piccola integrazione in corsivo)

Ricordati: il terremoto è un fenomeno naturale (di breve durata) non prevedibile per quanto riguarda luogo, ora ed intensità del suo scatenarsi. Tuttavia, in base ai dati storici e agli studi geologici si consocono le aree del nostro Paese dove è maggiore la probabilità che avvenga un terremoto. CONTROLLA sulle mappe sismiche il livello di rischio dell'area dove abiti.


In un edificio i luoghi più sicuri sono :
  • sotto un muro portante;
  • sotto l’architrave di una porta;
  • sotto un tavolo o un mobile robusto.

Prima

In un edificio

  • fissa bene il mobilio e gli altri oggetti che potrebbero cadere con una semplice vibrazione;
  • verifica che i collegamenti all’impianto del gas siano fatti di materiale flessibile;
  • custodisci eventuali sostanze pericolose lontano da fonti di calore;
  • individua le strutture portanti (colonne, pilastri, architravi, ect.).

Durante

  • mantieni la calma, rifugiati nei pressi o sotto le strutture portanti;
  • non usare l’ascensore;
  • non sostare su scale, pianerottoli, terrazzi o balconi.
In un locale affollato:
  • non farti prendere dal panico;
  • non correre, non spingere, potresti ferirti o ferire qualcuno involontariamente;
  • alla fine della scossa dirigiti verso le uscite di emergenza.

Dopo

  • prima di uscire, chiudi gli interruttori del gas e dell’energia elettrica;
  • dirigiti verso luoghi aperti e sicuri per evitare di essere colpito da crolli provocati dalle vibrazioni;
  • stai lontano dai cornicioni delle case;
  • non sostare su ponti e passerelle;
  • evita di usare l’automobile;
  • usa il telefono solo per chiamate di soccorso;
  • fai verificare l’agibilità dell’edificio prima di rientrare;
  • ascolta le comunicazioni che le autorità diffonderanno con ogni mezzo (radio, TV, ect.).

Link Utili

  • Edurisk, Itinerari per la risuzione del rischio: il progetto EDURISK nasce dalla scommessa di un gruppetto di ricercatori che hanno cominciato a lavorare insieme alla fine degli anni ’80 del XX secolo, nell’ambito di ricerche finanziate dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile (DPC) e promosse dal Gruppo Nazionale per la Difesa dai Terremoti (GNDT), confluito dal 2001 nell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
  • La protezione civile per i piccoli, sito a cura del Dipartimento della Protezione Civile
  • tinoni.com Sito per la sicurezza infantile della Protezione Civile del Comune di Lisbona