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sabato 31 maggio 2008

I Rifiuti campani in germania recuperati con impianti a freddo

Segue la incredibile notizia ANSA, dell'8 maggio che nessun organo di informazione nazionale ha ripreso.

In sintesi una parte dei rifiuti campani spediti in Germania è gestito in impianti di trattamento meccanico biologico tipo quello che abbiamo visitato a Marzo dalle parte di Milano  e in forte sviluppo in Germania.

In questi impiant si provvede a bio-ossidare la frazione putrescibile e a separare i materiali recuperabili ( metalli, plastiche), mentre la frazione non riciclabile è usata come combustibile in impianti industriali ( cementifici).

Fa specie sapere che l' Italia, dopo aver pagato 200 euro a tonnellata alla Germania, reimporta dalla Germania , pagandoli di nuovo, i materiali post consumo prodotti in Campania che avrebbero potuto avere lo stesso trattamento negli impianti  FIBE campani, con simile tecnologia ma nel nostro caso  usati  (male) per produrre ecoballe per l'inceneritore e non per recuperare i materiali,



BERLINO, 21 MAG - I rifiuti campani già smaltiti in Sassonia non sono stati bruciati nei termovalorizzatori tedeschi, ma sono stati riciclati per ricavarne materie prime secondarie e composti organici che verranno venduti all’industria.   Il ’percorsò dell’immondizia italiana in Germania lo ha spiegato all’ANSA una portavoce del Ministero dell’Ambiente della Sassonia, sottolineando che niente è finito in discarica.«Questi rifiuti non sono stati bruciati» negli inceneritori, ha detto la portavoce. Anzitutto, ha spiegato sono stati separati i rifiuti organici da quelli solidi, che diventeranno poi materie prime secondarie (plastica, metallo, etc.).   Il resto, «una parte minore - ha proseguito - è statotrattato in un impianto meccanico-biologico e verrà venduto alle industrie», le quali bruciano questo materiale trasformandolo così in energia.   Ma il grosso dei rifiuti campani diventa materia prima secondaria. E l’Italia, oltre a fornire l’immondizia, svolge anche un ruolo importante nella fase successiva del percorso di quest’ultima. Il Paese, infatti, è al terzo posto, con 2,01 milioni di tonnellate, della graduatoria degli acquirenti di materie prime secondarie.(ANSA).

     CB21-MAG-08 17:09 NNN



 

Postato da: federico46 a 11:12 | link | commenti (3)
vedi napoli, materiali post consumo


Commenti:
#1  02 Giugno 2008 - 16:30
 
Certe notizie mi lasciano sempre perplesso. E a giudicare da come hanno parlato dell'arrivo/smaltimento degli ultimi rifiuti campani in Germania i giornali tedeschi (nessun riferimento al riciclaggio: http://www.bild.de/BILD/news/vermischtes/2008/05/21/muell-chaos/in-neapel,geo=4598844.html / http://www.rp-online.de/public/article/politik/deutschland/570330/NRW-setzt-Neapel-unter-Druck.html ), inizio a pensare che il giornalista dell'ANSA abbia mal riportato/interpretato quello che fanno in quello specifico impianto con dati più generali che poco hanno a che fare con i rifiuti della Campagna (la maggior parte dei quali finita... si direbbe... proprio negli inceneritori).
utente anonimo
#2  02 Giugno 2008 - 16:57
 
Le notizie che abbiamo è che parte dei rifiuti campani sono andati all'incenerimento, parte alll'impianto di trattamento meccanico biologico in questione, dove, dopo trattamento circa il 45% dei rifiuti è stato riciclato e una uguale frazione è stato trasformato in combustibile da rifiuto che i tedeschi usano per alimentare cementifici. La quota restante, inertizzat è stata messa a discarica. La tecnologia dell'impianto è simile a quello degli impianti CDR FIBE, con la piccola differeza che quelo tedesco funziona a regola d'arte.
Utente: federico46 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. federico46
#3  02 Giugno 2008 - 17:56
 
Ma il punto o il problema della notizia diffusa dall'ANSA, per me, era quantificare almeno vagamente la parte dei rifiuti campani andati all'incenerimento e la parte di rifiuti campani finiti all'impianto di trattamento meccanico biologico, perchè se la tal notizia si mantiene sul vago e afferma che "il grosso dei rifiuti campani diventa materia prima secondaria" quando invece è solo il 45% di una piccola(?) frazione del totale (magari con qualità/caratteristiche ben diverse dal resto del rifiuto urbano campano arrivato) a fare questa fine, la notizia rischia di diventare leggenda metropolitana ed alimentare chissà quali aspettative da impianti che possono sì, fare la differenza, ma che non possono comunque far miracoli (come gli inceneritori, del resto). In poco tempo si è passati dalla diffidenza tedesca sulla qualità dei rifiuti campani all'oro del riciclaggio scaturito dagli stessi.
Si corre il rischio di confondere il filo d'erba con il fascio e far un papocchio fra specifici dati sul riciclo da rifiuto urbano, con il resto dei rifiuti che "circolano" e vengono riciclati/smaltiti in Germania e chissà cos'altro: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200805articoli/33123girata.asp

Massimo
utente anonimo
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