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sabato 17 maggio 2008

Lettera Aperta Agli Onorevoli dopo EXIT


Lettera agli onorevoli dopo EXIT
Lettera aperta all'on. Matteoli e all'on. Realacci, dopo EXIT, LA 7.

Cari onorevoli

è probabile che i servizi di EXIT sulle emergenze rifiuti, andati in onda il 5 maggio, vi abbiano fatto sentire per la prima volta notizie importanti per le vostre scelte politiche. Pensare che abbiate cambiato opinione sull'ineluttabilità di ricorrere all'incenerimento con recupero energetico  per risolvere emergenze e problemi giornalieri prodotti dai rifiuti urbani è certamente eccessivo,ma che qualche dubbio si sia insinuato nelle vostre menti è auspicabile.

Volendo sintetizzare i messaggi della trasmissione, l'interpretazione corretta della scala di priorità fissata da tempo dall'Unione Europea, e confermata in questi giorni, è che l'incenerimento con recupero energetico ( la pratica che vi ostinate a chiamare termovalorizzazione) è la peggiore soluzione possibile, subito dopo la discarica dei rifiuti indifferenziati.

Esistono decine di studi scientifici che concordemente concludono che le tecniche che garantiscono il maggiore risparmio energetico, il maggior risparmio di risorse non rinnovabili, il minor impatto ambientale, la minore emissione di gas serra e i costi più bassi a carico dei cittadini sono, nell'ordine, la Riduzione, il Riuso, il Riciclo e il Compostaggio. I vantaggi di queste quattro scelte sono nettamente superiori a quelli possibili con l'incenerimento con recupero energetico anche  se realizzato con impianti dell'ultima generazione.

Su vostra richiesta posso mettere a disposizione vostra e dei vostri collaboratori questi studi.

Non stupisce che gli eletti di tanti  paesi leader che questi studi hanno già letto e meditato, stiano da tempo facendo scelte coerenti in questo campo, nettamente diverse da quelle che si stanno facendo  nel nostro Paese.

Avete sentito nella trasmissione, come in Germania non esistano sovvenzioni pubbliche all'incenerimento, quelle sovvenzioni che il dr Fortini, presidente di Federambiente, ritiene vitali per la sopravvivenza sul mercato degli inceneritori italiani. Forse vi stupirà apprendere che se la Germania (come gli USA) non sovvenziona i suoi inceneritori, altri paesi, quali Austria, Danimarca, Svezia addirittura tassano, e anche pesantemente, l'incenerimento con recupero energetico, e questo perchè gli eletti di questi paesi hanno capito quali sono gli interessi prioritari dei loro concittadini elettori che devono essere realmente tutelati.

In Svezia e Danimarca, i rispettivi governi hanno scelto di tassare l'incenerimento con recupero energetico con l'esplicita volontà di incentivare il riciclo e la progettazione di oggetti riciclabili, alla fine del loro primo ciclo di vita!

Ci aspettiamo da voi altrettanto coerenza e fermezza. Solo il  Parlamento italiano può legiferare, in sintonia con quanto già fatto in altri paesi,  per vietare produzione e commercio di buste in plastica e per rendere obbligatorio il "vuoto a rendere" di bottiglie e lattine in vetro, in plastica e in alluminio.

Solo il Parlamento italiano può legiferare per rendere obbligatoria la Tariffazzione puntuale, quella in base alla quale finalmente le famiglie italiane pagheranno il servizio di nettezza urbana in proporzione alla quantità effetti di rifiuti urbani da loro prodotti. E così facendo cominceranno a scegliere cosa comprare per non portarsi a casa inutili imballaggi.

Compete al Parlamento Italiano, obbligare , come si fa ad esempio negli Stati Uniti, l'uso di materiali post consumo in prodotti di largo consumo quali buste per lettere e per la spedizione di riviste.

Compete al Parlamento Italiano l'abolizione dello scandalo degli incentivi alle fonte rinnovabili "assimilate", compresi i rifiuti urbani. E se incentivi pubblici si possono dare, correttezza vorrebbe che questi siano assegnati al compostaggio, alla fermentazione anaerobica, alla depurazione del bio-metano in modo da rendere compatibile questo gas con la rete di ditribuzione, alla produzione di gasolio a partire da scarti di cellulosa o di plastiche miste, all'attivazione di raccolte differenziate con tecniche Porta a Porta e/o di prossimità, al riciclo delle plastiche miste.

Una vostra proposta di legge che abolisca le accise per carburanti prodotti a partire da scarti di cellulosa e di plastiche miste, metterebbe in moto studi e ricerche applicative in questo campo, studi che stanno dando risultati già commerciabili in altri paesi, dove si è capito per tempo che queste sono le strade da percorrere, altro che la "termovalorizzazione".

E se alla fine, quello che rimane non giustifica l'investimento in inceneritori di ultima generazione ma si può tranquillamente inertizzare e recuperare con impianti di trattamento meccanico biologico ( un'altra tecnologia innovativa da sostenere,  il sottoscritto che studia e lavora in un centro di ricerca nazionale che si prefigge la prevenzione primaria, ovvero la riduzione della esposizione della popolazione a composti mutageni e cancerogeni, non potrà che esserne lieto.

Come vedete, avete molto lavoro da fare in questa nuova legislatura;  spero che lo facciate bene, nell'interesse di tutti noi e ovviamente con  uno spirito che, rispettoso del vostro diverso ruolo, in questo specifico caso  non può che essere "bipartisan".

Un cordiale saluto

Federico Valerio




Postato da: federico46 a 14:25 | link | commenti (7)
ambiente e società, vedi napoli, materiali post consumo


Commenti:

#1  07 Maggio 2008 - 14:16
Prof, sicuramente ci avrà già pensato, ma... l'ha inviata anche direttamente alle persone interessate questa splendida lettera, sì? :-)

Ah... sa poi se Matteoli ha lasciato detto come fare a mettersi direttamente in contatto con lui, dopo averlo promesso in TV?

Fabio
utente anonimo

#2  07 Maggio 2008 - 15:48
Sono purtroppo molto scettico che questa lettera avrà effetto.

Matteoli ha alte probabilità di diventare ministro alle infrastrutture, con delega all'ambiente.

Infrastrutture ambiente.

Significa procedure di VIA agevolate per le industrie impattanti e le nuove infrastrutture, inclusi gli inceneritori.

Si mette male, caro prof. Federico Valerio. ho seguito la trasmissione ed è stato davvero bravo, ma questa gente non ne vuole sapere di ragionare in termini di sostenibilità ambientale.
utente anonimo

#3  08 Maggio 2008 - 12:57
Ci sono sempre i tribunali.

Come le inchieste sugli inceneritori a Forlì e Terni...
(sempre che non le aboliscano per decreto legge)

E 2000 Comuni in Italia hanno superato il 50% di R.Differenziata:
sono contagiosi, nonostante gli sviluppisti bipartisan alla Realacci/Matteoli/Casini

tentare non nuoce, poi accetto scommesse se Matteoli riceverà davvero una persona come Ghirga. entro il 2030 intendo.

Roberto
utente anonimo

#4  09 Maggio 2008 - 14:26
MI AIUTI PER FOVORE A CAPIRE MEGLIO IL CONCETTO "impianti di trattamento meccanico biologico ( un'altra tecnologia innovativa da sostenere)"
GRAZIE INFINITE COME SEMPRE.
SALUTI
Utente: 1KONAN Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. 1KONAN

#5  09 Maggio 2008 - 17:03
Caro professore, come posso saperne di più sulla produzione di gasolio a partire da scarti di cellullosa e plastiche miste?
grazie!
utente anonimo

#6  10 Maggio 2008 - 09:37
Ottimo articolo, scritto in forma chiara, sintetica, e precisa.

Suggerisco di inviarne copia anche al nuovo ministro per l'ambiente, On. Prestigiacomo.

Riuscire ad impostare l'argomento rifiuti chiarendo, come Lei ha fatto, che una corretta gestione non parte dall'occuparsi del solo smaltimento, e che quest'ultimo non consiste unicamente nella scelta biunivoca incenerimento-discariche credo sia la maniera più intelligente ed efficace per cercare di superare l'ostacolo della disinformazione di massa (bipartisan) oggi imperante.

Cordialità e buon proseguimento

D. Del Genovese
utente anonimo

#7  22 Maggio 2008 - 14:16
Caro Prof. Valerio, il suo è un grande e prezioso lavoro di divulgazione scientifica che speriamo possa lasciare traccia nei palazzi dove si prendono le decisioni sulla salute dell'ambiente e di noi cittadini!
Con stima
David