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lunedì 13 gennaio 2025

A San Teodoro, tra 2023 e 2024, superati i nuovi limiti giornalieri e annuali del biossido di azot

Figura. Andamento delle concentrazioni giornaliere di NO2, misurate in via Bari, dal 20/08/23 al 20/08/24  

Quale e’ stata la qualità dell’aria in via Bari, nel quartiere genovese di San Teodoro, dal 20 agosto 2023 al 20 agosto 2024?

Il primo rapporto ARPAL sulla qualità dell’aria in Liguria, in base ai dati registrati  dalla sua rete di stazioni di monitoraggio, durante il 2024, nulla dice a riguardo, anche se, per circa otto mesi del 2024, una sua centralina ha effettuato misure in via Bari, sulla collina di San Teodoro.

https://www.arpal.liguria.it/home-page/notizie-tematiche/item/bilancio-aria-2024-in-liguria.html

In questo post, si supplisce a questa carenza, con la Figura allegata che mostra l’andamento, per tutti i 365 giorni del periodo indicato, della media giornaliera di biossido di azoto, registrata nel sito ARPAL di via Bari, disattivata  il 21 agosto 2024, causa esposto di abitanti della via, per l’eccessivo rumore delle apparecchiature.

Ad oggi, la centralina ARPAL non e’ ancora stata riattivata.

A questa mancanza di dati abbiamo supplito, come si usa fare per valutare la tendenza della media annuale prima del 31 dicembre, calcolando la media mobile annuale al 20 agosto 2024. 

In questo modo, come richiede la normativa, si tiene comunque conto di tutte le variabili stagionali che influenzano la diffusione degli inquinanti e la loro concentrazione al suolo.

Nella Figura, le due linee tratteggiate corrispondono a:

- limite giornaliero OMS di 25 microgrammi per metro cubo (ug/mc)

- limite giornaliero UE (Direttiva 2024/2881/CE) di 50 ug/mc

Come si vede, nel periodo studiato, il limite giornaliero UE, che avrà valore legale  a partire dal 2030 (https://www.epicentro.iss.it/ambiente/direttiva-ue-qualita-aria-2024 ) e’ stato superato venti volte.

E per ben centoquindici volte e’ stato superato il limite giornaliero OMS di 25 ug/mc, che non prevede un numero massimo di superamenti nell’arco dell’anno..

Pertanto, nell’intervallo di 365 giorni considerato, risulta che in via Bari non e’ stato rispettato il nuovo limite giornaliero UE che prevede, al massimo, diciotto superamenti giornalieri, nell’arco di 365 giorni! 

Inoltre, la concentrazione media annuale di biossido di azoto, misurata nei 365 giorni, dal 20 agosto 2023 al 20 agosto 2024, è stata pari a 23 ug/mc, quindi superiore al limite annuale UE 2030, fissato a 20 ug/mc.

Pertanto  non sono stati rispettati entrambi i limiti del biossido di azoto: 

- per esposizioni croniche (media annuale) 

- per esposizione acuta (media giornaliera) 

E se, solo nel 2030, l’Italia, a fronte di queste stime, sarebbe stata accusata formalmente di non aver rispettato i limiti giornalieri e annuali previsti dalla Direttiva 2024 sulla qualità dell’aria, nel 2023-24, l’accertata ”mal’aria” di San Teodoro e, in particolare i superamenti giornalieri di 50 ug/mc, hanno, certamente, causato problemi gravi alla salute della popolazione fragile, sotto attacco dei fumi portuali, come previsto dagli studi epidemiologici dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che hanno convinto l’Unione Europea a ridurre i precedenti limiti.

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/tools-della-salute/glossario/biossido-di-azoto

Danni alla salute pubblica che non si può continuare ad ignorare e che bisogna, con urgenza, evidenziare e quantificare, con una adeguata indagine epidemiologica come richiesto dalla Rete delle Associazioni San Teodoro.

Forse, solo dopo aver compreso il pesante prezzo che i cittadini esposti ai fumi portuali stanno pagando, la politica locale e nazionale attiverà i provvedimenti che sappiamo, da tempo, possono azzerare “fumi” e danni: elettrificazione banchine, incentivi al costo della elettricità alle banchine, rinnovo flotta traghetti, incentivi al cambio di combustibili, corretta manutenzione e gestione dei motori, tariffe portuali più convenienti per le navi "green".

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lunedì 9 dicembre 2024

Biossido di azoto nei fumi navali: concentrazione giornaliera nei siti di fondo urbano, da San Teodoro a Quarto. 4)

Distribuzione delle concentrazioni giornaliere di NO2 nei quattro siti di "fondo urbano" genovesi: San Teodoro, C.so Firenze, Spianata Acquasola, Quarto.



Figura 1. Distribuzione delle concentrazioni giornaliere di biossido di azoto nel 2023, presso quattro siti ARPAL di Genova, classificati come "fondo urbano"

 La Figura 1 è una rappresentazione grafica più dettagliata di quella presente nel post in cui abbiamo riportato la concentrazione media giornaliera e la deviazione standard di NO2, registrate nel 2023, negli stessi siti.

In questa figura sono stati usati grafici definiti "baffi e scatola".

Nell' altezza di ogni "scatola" è distribuito il 50 % delle misure giornaliere effettuate, in ciascun sito, nel corso dell'intero anno. 

In questo caso, le misure effettuate a San Teodoro si differenziano da quelle effettuate negli altri siti, in quanto l'altezza della sua "scatola" è maggiore di quella degli altri tre siti, la cui altezza è simile.

Questo significa che, a San Teodoro, la variazione delle misure giornaliere di NO2 è maggiore e, in questo sito, le misure sono più variabili di quelle che si registrano, contemporaneamente, in c.so Firenze, Spianata Acquasola, Quarto.

La linea orizzontale, all'interno delle "scatole", corrisponde alla concentrazione media di tutte le 365 misure giornaliere. 

Il confronto tra i quattro siti conferma, come abbiamo già visto,  che a San Teodoro la concentrazione media è più alta e che la concentrazione media di NO2 decresce man mano che ci si allontana dalla zona portuale.

Nei quattro siti, le medie annuali (2023) di NO2, espressi come microgrammi per metro cubo (ug/mc), sono stati: San Teodoro 22,4 - corso Firenze 18,3 - Acquasola 15 - Quarto 12,4.

Da notare che la media annuale di San Teodoro (22,4 ug/mc) non rispetta il  nuovo limite annuale UE fissato a 20 ug/mc, rispetto al limite legale attualmente in vigore di 40 ug/mc.

Le estremità dei "baffi", individuati da un segmento orizzontale, corrispondono alla concentrazione giornaliera minima e massima

Mentre le concentrazioni minime sono sostanzialmente simili in tutti in siti, ancora una volta San Teodoro si distingue, in quanto registra il valore massimo più alto (50 ug/mc) , valore che cala progressivamente negli altri tre siti.

Dopo il segmento orizzontale che corrisponde al valore massimo, si trovano singoli punti, a concentrazione crescente. Queste misure giornaliere corrispondono a valori anomali (in inglese definitivi "outlier").

Gli "outlier" sono eventi più o meno rari, di concentrazione maggiore del valore definito "massimo", che non fanno parte di una "normale" distribuzione di misure, ripetute nell tempo, sullo stesso oggetto; in questo caso, la concentrazione giornaliera di NO2 che, a parità di emissioni, ci si aspetta possa variare in base alle diverse condizioni meteo climatiche, attese nel corso dell'anno,  più o meno favorevoli alla loro dispersione.

Da notare come a San Teodoro tutti gli "outlier" siano medie giornaliere superiori a 50 microgrammi per metro cubo, il nuovo limite giornaliero  fissato dalla Unione Europea (UE) nel 2024 e che avrà valore legale a partire dal 2030.

Questi superamenti sono 15 a San Teodoro e 4 in corso Firenze. Nessun superamento di 50 ug/mc si è registrato nella Spianata di Acquasola e a Quarto.

Questa situazione, segnala che a San Teodoro esistono condizioni particolari, meno frequenti negli altri siti, che peggiorano la qualità dell'aria.

Ancora una volta, anche questo parametro, numero e valore degli "outlier", segnala come a San Teodoro si trovino più indizi  che lo fanno classificare come sito con alto inquinamento da biossido di azoto, con elevata probabilità di mancato rispetto dei limiti giornalieri per  NO2, previsti della normativa Europea: 50 ug/mc, da non superare più di 18 volte nell'arco di un anno.

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