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lunedì 19 novembre 2012

Alla Valle D'Aosta piace fredda: la gestione dei rifiuti

ULTIME NOTIZIE: IL SI AL NUOVO TRATTAMENTO A FREDDO E' PASSATO CON IL 94% DEI VOTI?
Ieri i Valdostani, grazie al loro Statuto Speciale, sono stati chiamati ad esprimersi per un referendum propositivo, approvare una nuova legge regionale in grado di realizzare una innovativa gestione dei loro materiali post consumo, a basso impatto ambientale.
Votare SI, significava risolvere i problemi degli scarti con trattamenti a freddo; votare NO significava il via libera alla scelta della Regione di puntare tutto su un pirogasifficatore, un impianto che ad alta temperatura, in assenza di ossigeno, avrebbe trasformato in gas (una miscela di ossido di carbonio, idrogeno e metano) tutti gli scarti combustibili e usato questo gas per produrre elettricità.
Il referendum propositivo esiste solo in Val D'Aosta e a Bolzano e richiede un quorum del 45%.
Fino ad oggi nessun referendum proposto da queste due Regioni a Statuto Speciale è passato.
Ieri sera si! Circa il 50% dei Valdostani è andato a votare.
Visto che i partiti al governo hanno consigliato l'astensione, è già certa la loro sconfitta politica, e tra qualche ora, siamo altrettanto certi, sarà confermata la netta affermazione dei SI.
Ed ecco il piano "rifiuti" che la maggioranza dei Valdostani ha deciso di appoggiare.
Il perno della nuova gestione è la raccolta differenziata Porta a Porta o di prossimità che punta alla alta qualità delle frazioni raccolte e alla loro commercializzazione. Con il Porta a Porta è introdotta anche la tariffazione puntuale, per ridurre la produzione alla fonte e premiare economicamente che produce meno rifiuti indifferenziati.
La frazione umida è destinata ad impianti di compostaggio e di digestione anaerobica; quest'ultima produce compost per uso agricolo dai digestati e biogas che, depurato a biometano, può essere immesso nella rete di distribuzione del gas per i consueti usi civili ed industriali.
La frazione non differenziata è inviata ad impianti di Trattamento Meccanico Biologico, finalizzati ad ulteriore recupero di materia. I residui di questo processo, esenti da materiali organici fermentabili possono essere messi in discarica, in attesa che diventino commerciabili tecniche che possono trasformare le plastiche miste e gli scarti cellulosici non riciclabili, rispettivamente in  olio diesel e bioetanolo per l'autotrazione.
Non è un caso, ma è proprio il Modello Genova che, a nome di Italia Nostra, sto da tempo proponendo in tutt'Italia.
Certamente la Regione Val D'Aosta tenterà di ostacolare questo piano, che ha il difetto di venire incontro solo agli interessi dei Valdostani.
Vedremo.
Comunque ieri la DEMO CRAZIA (il governo del popolo) ha segnato un punto a favore.
Ho l'impressione che sia solo l'inizio.