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sabato 3 novembre 2007

Punti Freddi

Continua la caccia ai punti freddi.
Rincuorato dagli apprezzamenti dei miei quattro (cinque?) fedeli lettori continuamo la caccia ai punti più freddi di casa nostra, quelli da cui, come abbiamo ben capito, fugge a gran velocità una bella fetta degli Euro che ci tocca spendere per le bollette del riscaldamento.
Purtroppo in ogni casa ci sono numerosi punti con queste caratteristiche: i vani finestra.
Proprio qui, inevitabilmente (almeno in parte), si trovano le più sottili superfici che separano il calduccio della vostra cameretta preferita dal freddo mondo esterno. E, come abbiamo capito, questa caratteristica non è un punto a favore del risparmio energetico.
Comunque non disperate, scienza e tecnologia, se ben usate, riescono a fare piccoli miracoli come vedremo meglio in un prossimo post dove sveleremo i trucchi da adottare con le superfici vetrate, che in questo modo possono diventare una fonte gratuita di energia rinnovabile anche in pieno inverno.
Adesso focalizzeremo la nostra attenzione su uno dei luoghi maggiormente responsabile di sprechi: la parete sotto finestra.
A proposito, tra di voi c'è qualcuno che mi può spiegare per quale motivo sensato, nella maggior parte dei casi, lo spessore della parete sotto una finestra è molto più sottile della parete in cui è stato ricavato il vano finestra?
Nel passato, con mura portanti spesse anche più di un metro, questa scelta aveva anche una funzione ben precisa e finalizzata proprio al risparmio energetico: nel vano sottofinestra, alla minore distanza dalla superfice vetrata si ricavava uno spazio in cui sedersi per sfruttare il più a lungo possibile la luce naturale e portare avanti lavori quotidiani vitali per l'economia domestica di quei tempi quali ricamo, cucito, lavori all'uncinetto, ma anche leggere e scrivere.
La prossima volta che visiterete un palazzo medioevale o rinascimentale fate attenzione all'organizzazione dei vani sottofinestra: è altamente probabile che qui, ai due lati del vano troverete altrettante sedute in pietra e già che ci siete, verificate sperimentalmente quanto vi ho detto. Sedetevi e provate a leggere alla luce naturale la vostra guida. Questo esperimento funziona al meglio d'inverno e sul far della sera e già che che ci siete, verificare quale è l'orientamentamento dei vani finestra con seduta.
Scommettiamo che la maggior parte guarda a Sud?


Postato da: federico46 a 13:59 | link | commenti (3)
economia domestica


Commenti:
#1  04 Novembre 2007 - 14:47
 
In casa mia ho i termosifoni incassati nel sottofinestra, sono convinto rappresentino dei veri e propri BUCHI termini, senza poi considerare che comunicano con l'esterno tramite il piano di marmo sulla parte superiore.

Con 2 euro, ho provveduto ad un isolamento di massima, come ho fatto ?

Ho acquistato due di quei fogli termici argentati che si usano per schermare i parabrezza delle auto al sole, ho pensato, se non fanno entrare le radiazioni termiche all'interno della vettura, forse sono buoni anche per coibentare gli interni. In effetti sono due fogli sottili con una intercapedine di aria.

Ho tagliato i pannelli sagomandoli in maniera tale da infolarli DIETRO i termosifoni, avendo cura di coprire anche la parte superiore che in questo modo convoglia l'aria senza toccare il piano di marmo.

Non vi saprei dire dell'efficienza, ma confido che questo inverno mi facciano risparmiare ben oltre i 4 euri che li ho pagati, e con i quali ho schermato 4 termosifoni incassati da parete. Caro federico valerio, può verificare la mia teoria e farci un bel post ? Saluti.. Paolo Marani, MIZ Cesena
utente anonimo
#2  04 Novembre 2007 - 15:06
 
Caro Paolo ottimo.
La tua soluzione mi sembra perfetta e da raccomandare
Utente: federico46 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. federico46
#3  10 Novembre 2007 - 14:52
 
Ottima soluzione che... provvedo a copiare subito-subito!!!
Complimentissimi per il blog e i consigli!!!
David
Utente: tritoneOV Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. tritoneOV