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giovedì 22 novembre 2007

Eolico in Tilt

Una fattoria eolica è la "location" di uno spot pubblicitario della Citroen , dove cinque uomini travestiti da stella invitano a comprare una C4 Picasso.
Se osservate con attenzione lo spot, noterete che almeno due generatori eolici sono fermi, mentre le pale di tutti gli altri ruotano allegramente.
Una scena simile l'ho vista dal vero sul nostro Appennino e vi posso garantire che mentre tutte quelle pale che ruotano fanno allegria, un mulino a vento azzoppato non è un bel vedere.
Domande: oggi in Italia quanti impianti eolici sono fermi? C'è qualcuno che si preoccupa della loro manutenzione?
Salire fino in cima a questi giganti di 50 metri ed oltre , per fare manutenzione ordinaria, deve essere una impresa.
Ma cosa succede quanto c'è da sostituire un rotore o una pala danneggiata?
Ho l'impressione che i costi, in questo caso, siano proibitivi e che si preferisca lasciare arrugginire i mulini a vento fuori uso.
Temo che sia proprio così!
Forse non sapete che tutti i mulini a vento realizzati in Italia, sono una specie di tassa messa a carico dei produttori di elettricità.
Infatti la legge prescrive che chi produce elettricità deve garantire che almeno il due per cento di questa elettricità sia da fonte rinnovabile.
Questo significa che la costruzione di un grande impianto termoelettrico a combustibili fossili da 1000 megawatt è subordinata alla realizzazione di un impiantino da 20 megawatt alimentato da energia rinnovabile.
Il problema è che il gestore fa grandi affari con l'elettricità prodotta dal grande impianto a carbone o a gas, non certamente con la fattoria eolica che è stato costretto a realizzare.
E una volta che il mega-impianto ad energia fossile è partito, voglio vedere chi gli ritira la licenza se i mulini a vento vanno in tilt.
La convenienza a tenere fermi gli impianti eolici guasti, deriva anche da un'altra anomalia, quella dei Certificati Verdi, un meccanismo che sulla carta dovrebbe promuovere le fonti energetiche rinnovabili ma che in realtà sta provocando danni e sprechi.
Grazie ai Certificati Verdi, l'elettricità prodotta da fonti di energia rinnovabile viene pagata ( con il rincaro delle bollette della luce) tre volte di più del costo dell'elettricità da fonte fossile.
Per questo motivo, chi realizza un parco eolico non si preoccupa più di tanto di farlo nel posto più ventoso e può anche permettersi che qualche aereogeneratore resti fermo in caso di gravi guasti: il suo guadagno è comunque garantito.


Postato da: federico46 a 18:03 | link | commenti (3)
energia, ambiente e società


Commenti:
#1  09 Dicembre 2007 - 18:34
 
molti contratti prevedono le royalty a partire dalla piena funzionalità dell'impianto... se una pala non gira, l'impianto non è pienamente fubzionale...
Utente: ecoritmi Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. ecoritmi
#2  09 Dicembre 2007 - 19:43
 
E' possibile conoscere in maggior dettaglio le voci dei contratti che citi?
Intanto segnalo che in una nuova pubblicità a favore di una lavatrice che per sottolineare i sui risparmi di energia ricorre all'immagine di un parco eolico: su una decina di torri visibili, due sono ferme.
Esistono statistiche su questo problema: delle torri eoliche costruite in Italia quante sono ferme ?
Utente: federico46 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. federico46
#3  10 Dicembre 2007 - 14:51
 
mi spiace ma non ho dati. quella che ho indicato è "una pulce nell'orecchio"... ma mi sa che qui siamo in un sacco di pulci!
Utente: ecoritmi Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. ecoritmi