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lunedì 23 dicembre 2013

Biogas domestico



Siamo ossessionati da campagne pubblicitarie che vorrebbero igienizzare tutto e eliminare in ogni angolo della casa ogni tipo di batterio, raffigurati come disgustosi mostricciattoli.

In realtà il loro aspetto è molto più banale, come mostra l'immagine accanto: un forte ingrandimento, ottenuto con il microscopio elettronico, di alcuni  batteri normalmente presenti nel nostro intestino.

La verità e' che conviviamo perfettamente con una miriade di microorganismi che ospitiamo, con scambi reciproci, sulla pelle, nel naso, sulla lingua, sui genitali e, in particolare nel nostro intestino.

Per ogni cellula umana, il nostro corpo ospita dieci cellule di organismi alieni, con genoma diverso dal nostro, ma in gran parte nostri alleati, senza i quali forse non potremmo neanche vivere in quanto ci aiutano a digerire il cibo, regolano il nostro sistema immunitario, tengono a bada i pochi batteri pericolosi.

E la biomassa aliena, il microbioma, che ci portiamo addosso è di una varietà straordinaria.

Grazie alla genomica abbiamo scoperto che, solo nel nostro intestino, ci sono 33.627 specie di batteri diversi.

E' un ecosistema sconfinato che solo ora cominciamo ad esplorare con non poche sorprese.

Si stanno accumulando evidenze in base alle quali tutti questi ospiti inviano messaggi al nostro cervello, condizionando, normalmente in modo positivo, il nostro umore e  le nostre ansie.

Una corretta alimentazione e stili di vita che evitano stress e ansia, garantiscono un perfetto equilibrio con la biomassa vivente che ospitiamo e questo significa  benessere e salute.

Tutto questo mette anche in discussione la scriteriata moda di trattare con antibiotici ogni piccolo malanno e quella ancora più subdola di riempire di antibiotici gli animali che alleviamo in condizioni che dovrebbero farci vergognare.

Tra i tanti ospiti ospiti del nostro intestino ci sono anche i clostridi, batteri antichissimi che non amano l'ossigeno, ma che al calduccio del nostro intestino, ci aiutano a digerire e utilizzare, dal punto di vista energetico, cibi ricchi di carboidrati complessi, come i fagioli, poco biodegrabili. 

In sintesi i clostridi e molti altri batteri anaerobi ci permettono di ridurre gli sprechi alimentari.

Unico inconveniente di questa utile simbiosi e' l'aumento della presenza di biogas (anidride carbonica e metano) nel nostro intestino e il conseguente imbarazzante fenomeno del meteorismo.

Ma amici più esperti di me mi hanno svelato come sia possibile mangiare legumi senza problemi: cuocerli bene insieme a semi di finocchio selvatico.

Non è escluso che il finocchio piaccia a qualche batterio che ha imparato a "mangiare" il metano.