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martedì 19 febbraio 2013

Casa con cappotto: punti freddi

Se i vostri vetri si appannano spesso, la cosa sarà anche romantica, ma avete un problema, anzi ne avete due: disperdete troppo calore, avete un alto rischio di pareti ammuffite.

Se avete qualche angolo della casa ridotto così, come mostra la figura a sinistra,  questo significa che le muffe stanno colonizzando la vostra casa e anche questa non è una buona notizia: allergie e disturbi respiratori sono in agguato.

Ancora una volta, per capire cosa sta succedendo e come rimediare con successo, occore rispolverare un pò di fisica: il punto di rugiada.

Se un'elevata quantità di acqua allo stato vapore (vapore acqueo) viene a contatto con una superfice fredda ( vetro, specchio, parete ...) il vapore si condensa, passa allo stato liquido e si deposita, sotto forma di goccioline, sulla superfice fredda. 

Le condizioni alle quali avviene questo fenomeno dipendono dalla quantità di vapore acqueo disperso in un determinato volume d'aria e dalla temperatura dell'aria e delle superfici. Più alta è la quantità di umidità presente in un determinato ambiente, più alta è la temperatura alla quale si formano le gocce d'acqua.

Certamente avete sperimentato questa regola, quando vi fate la doccia.
Finito il bagno è facile trovare il vetro appannato.
In questo caso, usando l'acqua calda avete riempito di vapore acqueo il bagno e il vetro dello specchio è certamente uno dei punti più freddi del bagno, sul quale il vapore si condensa.

Se un vetro o uno specchio umido si asciugano rapidamente, la situazione diventa più difficile se la superfice fredda, su cui il vapore condensa, è una parete in muratura.
In questo caso l'acqua è assorbita dal muro e un muro bagnato non si asciuga facilmente.
E un muro umido trasmette  più velocemente il calore verso l'ambiente esterno e quindi fa aumentare i costi per il riscaldamento.

E un muro umido, insieme alla polvere che vi si deposita sopra, diventa il luogo ideale per la colonizzazione di nuove "terre" da parte delle muffe, sempre in cerca di posti umidi e ricchi di "cibo".

In questi casi, per rimediare, niente antimuffe, ma una attenta diagnosi per trovare la cura più efficace.

Per evitare condense e muffe si opera su due variabili, la temperatura dell'aria e delle pareti e la concentrazione di umidità nell'aria.
Un diagramma psicro-metrico come quello mostrato in  figura fornisce informazioni su quali siano i valori di temperatura e di umidità relativa che permettono di evitare la formazione di condensa.

Per il suo uso, che richiede nozioni di una certa complessità, rinvio alla lettura di una adeguata spiegazione.

Tuttavia, prima di chiamare in soccorso un bravo termotecnico, ecco qualche utile consiglio pratico:

1) Non dovete mai scendere sotto i 18 °C. Quindi se siete a rischio di condensa, cominciate a vedere cosa succede alzando la temperatura del termostato.
Per evitare la condensa sulle finestre è sufficiente sostituire un vetro semplice con una vetrocamera, cosa da fare in ogni caso
Se sono le pareti ad essere fredde, meglio prendere in seria considerazione l'ipotesi di fare un investimento per aumentarne l'isolamento termico o per ridurre l'effetto di raffreddamento del vento (barriere frangivento)

2) In ogni caso dovete ridurre la concentrazione di vapore presente nel vostro appartamento.

Ed ecco un elenco delle cose che dovreste evitare o ridurre:

- Tenere sempre chiusi gli infissi: è una brutta abitudine, occorre ricambiare l'aria ogni giorno aprendo le finestre, meglio se con apertura a vasistas, per almeno 10 minuti. In questo modo, oltre al vapore acqueo, ridurrete i numerosi inquinanti che sono presenti in casa. Un estrattore d'aria a vetro o a muro, con sensore dell'umidità, può essere una soluzione definitiva al problema.

- Angolo cucina senza canna fumaria a tetto: i filtri a carboni attivi nella cappa non servono a nulla. Quando si cucina si produce vapore acqueo, sia riscaldando l'acqua sia con le fiamme del gas che bruciando si trasforma in vapore acqueo. Se non avete canna fumaria, una finestra con apertura a vasistas, tenuta aperta quando cucinate, può risolvervi il problema.

- Bagni e docce con acqua molto calda e di durata eccessiva

- Asciugare i panni in casa. Se proprio non avete alternative, arieggiate bene il locale durante l'asciugatura

- Tenere molte piante in casa. Le piante hanno bisogno di acqua ed emettono grandi quantità di vapore acqueo. Evitate ristagni d'acqua nei sottovasi.


Tutte le puntate di Casa con Cappotto:

- Che classe energetica sei?
- Stare in mutande: quanto mi costa?
- Misuriamo gli sprechi evitabili
- Vasi "termici" comunicanti
- Sangue caliente 
- Muffe e condense
- Punti freddi
- Barriere frangivento
- Via col vento
- Finestre solari 3
- Finestre solari 2
- Finestre solari 1
- Occhio ai cassonetti
- Riflettori sui caloriferi
- Liberiamo i caloriferi
- La Fisica che serve 3
- La Fisica che serve 2
- La Fisica che serve 1
- Casa con cappotto