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lunedì 9 maggio 2011

Sansa e PP

Oggi presento un imprenditore calabrese che è riuscito a trasformare due problemi ( che fare della sansa esausta e dei pannolini/oni usati) in una risorsa economica.

La produzione dell'olio di olivo è associata alla grande produzione di noccioli triturati (la sansa) da cui con solventi si estrae altro olio di qualità inferiore. Quello che resta (sansa esausta) spesso è un costo, in quanto oltre alla produzione di energia da parte del sansificio, non esistono altri utilizzi.

A dare un'idea dell'entità del problema basti citare il dato che la sola piana di Gioia Tauro produce ogni anno 250.000 tonnellate di sansa.

A dir il vero utilizzi alternativi non esistevano fino a qualche tempo fa, in quanto Domenico Cristofaro, l'imprenditore responsabile della ECOPLAN, ha avuto una bella idea che, dopo dieci anni di sperimentazioni,  è risultata  vincente: sfruttare la bassa biodegradabilità e l'idrorepellenza della sansa e del polipropilene, scarto di lavorazione dei pannolini per bambini, per produrre pannelli "simil legno" fortemente resistenti all'acqua e alla salseside, e quindi perfettamente idoenei per realizzare passerelle per le spiagge, percorsi pedonali in aree verdi, palchi all'aperto...

Un'altra bella idea dell'imprenditore, visto che questi pannelli sono riciclabili più volte, è quello di ritirare i propri pannelli, dopo diversi anni di onorevole esercizio, a fronte di un nuovo ordine.

E opportuno ricordare che una raccolta differenziata di qualità di "rifiuti" a base di polipropilene (quelli identificati dalla sigla PP) potrebbe dare un interessante valore aggiunto ai pannelli della ECOPLAN