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lunedì 24 ottobre 2011

Cantieri Futuri

Quali navi speciali  possano costruire i cantieri di Genova Sestri resta, stranamente, nel vago.

Da una serie di indizi, tra cui le ultime dichiarazioni della Sindaco di Genova, sono certo che le preferenze vanno a gasificatori a plasma galleggianti per il trattamento di rifiuti urbani.

Temo che questa scelta per i cantieri genovesi sia un fiasco colossale.

Al mondo i gasificatori al plasma, utilizzati per trattare rifiuti urbani sono rari; l'unico che sembra funzioni bene è quello di Ottawa che ha a monte una buona raccolta differenziata. Comunque questo gasificatore ha le sue fondamenta ben saldate alla terra.

Tutto questo significa che il mercato dei gasificatori galleggianti non sembra molto ricco, anche perchè gli impianti al plasma sono di complessa gestione, con bilanci energetici incerti e certamente molto costosi.

E senza aiuti  e aiutini pubblici il costo di gasificatori al plasma metterà una croce su questa filiera.

Venendo al potenziale mercato italiano di questo tipo di navi speciali, il porto di Genova sarebbe tagliato fuori, in quanto la scelta di un gasificatore presso la discarica di Scarpino è già stata fatta  e la chiusura della centrale a carbone in porto sarà sostituita con un sovradimensionamento della centrale a metano prevista a Genova Cornigliano, nell'area industriale che ospita i laminatoi delle acciaierie Riva.

Che il porto di Napoli ospiti l'impianto lo vedo difficile, in quanto sicuramente il Comune si metterà di traverso poichè il Sindaco Demagistris ha vinto le elezioni mettendo nel suo programma il porta a porta esteso a tutta la città, gli impianti di compostaggio e il ritorno alle loro originarie funzioni dei trattamenti meccanico biologici. E conti alla mano, con queste scelte il secondo inceneritore campano sarà inutile.

Quanto il programma di DeMagistris sia realistico, lo si vedrà nei prossimi mesi.

Anche i porti siciliani sembrano tagliati fuori, in quanto le nuove scelte del governo regionale puntano al totale recupero di materia (sempre con trattamenti meccanico biologici).

Proporre torce al plasma galleggianti per risolvere il problemi dei rifiuti dell'isola del Giglio e Ponza appare, chiaramente, una schiocchezza.

Pertanto, una scelta razionale che punta alla vera innovazione, in sintonia con i tempi che cambiano  ( DI RIFIUTI SE NE PRODURRA SEMPRE MENO) e in grado di venire incontro alle reali esigenze del "mercato", è quella di progettare e realizzare a Genova Sestri strutture galleggianti modulari in grado di ospitare sistemi di trattamenti meccanico biologici in grado di rispondere, con costi contenuti e basso impatto ambientale, alle necessità, che tutti i porti hanno: fare raccolta differenziata e riciclo di tutti gli scarti che producono le navi quando attraccano (traghetti, navi passeggeri, navi adibite al trasporto di merci deperibili).

E lo ricordiamo ancora una volta, i materiali post consumo ben differenziati e chimicamente caratterizzati, hanno già un mercato globale e sempre più lo avranno, quando la sbornia consumistica ci sarà passata.