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mercoledì 16 febbraio 2011

Cellulari con Prudenza

Condivido con i colleghi più prudenti, come Elisabeth Cardis del Centro di Ricerca di Epidemiologia ambientale di Barcellona, una certa preoccupazione per i possibili danni alla salute prodotti dall'uso di cellulari. In una nota appena pubblicata ( Occupational Environmental Medicine marzo 2001 vol 68, n3 169-171)  la ricercatrice afferma che gli studi fin ad oggi effettuati, come il tanto pubblicizzato Interphone,  non permettono di escludere che un uso eccessivo di telefonate con cellulare possa aumentare il rischio di tumori al cervello, nel lato della testa dove più frequentemente si appoggia il telefono.

I problemi per una corretta interpretazione degli studi sono diversi, alcuni metodologici, quali l'elevato rifiuto a partecipare all'indagine da parte dei soggetti scelti come controllo e il non aver distinto quale è il lato del cervello colpito.

E il problema è che oggi al mondo ci sono 4 miliardi di persone cellular dotati e molto di loro sono ragazzi, se non addirittura bambini.

In qualità di ricercatori preoccupati, non possiamo che raccomandare semplici norme di prudenza quali:

1) preferire l'uso di SMS

2) preferire il viva voce e l'auricolare.

Personalmente mi sento anche di raccomandare di usare il cellulare per chiamate brevi e solo per le chiamate indispensabili e di dare priorità al vecchio telefono fisso, se è disponibile.

Maggiore cautela se avete poco campo; in questo caso per collegarsi alla cella più vicina il segnale in uscita è potenziato e , a parità di tempo, le cellule del vostro cervello sono costrette ad assorbire più energia. Meglio evitare.