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sabato 14 giugno 2014

E la CO2 va su e sfonda i 400 ppm.

Figura 1. Andamento concentrazione CO2 registrato a Mauna Loa dal 1960 a Giugno 2014

A fine maggio del 2014, l'osservatorio di Mauna Loa, a 4000 metri sul livello del mare nel mezzo dell'Oceano Pacifico, ha constatato che la concentrazione di anidride carbonica (CO2) del nostro Pianeta ha superato 400 parti per milione, più precisamente è arrivata a quota 401,8.

Ciò significa che il 31 maggio 2014, in un milione di molecole di aria del nostro Pianeta,  401,8 molecole sono di anidride carbonica.

Il 31 maggio del 2013, un anno prima, lo stesso osservatorio registrava 399,7 parti per milione di CO2.

Come mostra la Figura 1, dalla fine degli anni '50, quando si è comincito a fare queste misure, ad oggi la concentrazione di CO2 è sempre aumentata, anno, dopo anno.

Figura 2. Crescita annuale della concentrazione di CO2
Come è noto a tutti, la CO2 è un sottoprodotto di tutte le combustioni e, rispetto alle radiazioni solari, ha un effetto simile a quello dei vetri di una serra: più CO2 c'è nell'aria, più calore solare si accumula nell'atmosfera, negli oceani, nelle terre emerse del Pianeta.

La Figura 2 mostra come sia variata nel tempo la crescita annuale di questo gas: la differenza delle concentrazioni tra un anno e quello successivo è andata costantemente aumentando, come mostrano li linee nere nel grafico che rappresentano la concentrazione media decennale.

Questo andamento in continua crescita va di pari passo della crescita dei consumi mondiali di combustibili fossili (petrolio, gas naturale, carbone) e quindi dei consumi energetici necessari a garantire la crescita dei consumi e del Prodotto Interno Lordo (PIL) e dalla deforestazione, associata a questa crescita per aumentare la produzione agricola e di carne.

Figura 3. Andamento della emissione annuale di CO2 ( milioni di tonnellate) da diverse fonti
La Figura 3 mostra come, nel tempo, i maggiori contributi alle emissioni di CO2 siano derivati dalla combustione di prodotti petroliferi e dal carbone che attualmente rappresentano la principale causa del fenomeno.

Eppure la crisi economica globale ha ridotto i consumi energetici e chiuso tante aziende, come è possibile che l'anidride carbonica continui a crescere?

La risposta ce la da la Figura 4 che mostra come, negli ultimi venti anni, ciascuna macro-regione, su scala mondiale, abbia contribuito alla quantità di CO2 emessa in atmosfera.

Figura 4. Emissione globale di CO2  dall'uso di combustibili fossili e produzione di cemento delle macroregioni

Si nota che che effettivamente, a partire dal 2008 le emissioni di Stati Uniti, Giappone, Europa, Federazione Russa, sono diminuite o rimaste costanti.

In compenso, le emissioni della Cina sono costantemente aumentate e loro, da sole, hanno contribuito all'aumento della CO2 del Pianeta negli ultimi anni. Aumenti delle emissioni, sono attribuiti anche a India e ad altri paesi emergenti.

Il problema è che il modello di sviluppo che stannocostruendo è, non a caso, quello consumistico, dell'usa e getta.

E mentre l'Europa e l'Italia riscoprono il vantaggio di muoversi in città con la bicicletta, i cinesi, in massa, lasciano le loro biciclette e scoprono i "vantaggi" dell'automobile.

Mi dispiace constatarlo, ma oggi sono un pò più preoccupato dell'anno scorso.