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martedì 18 marzo 2014

Biogas sostenibile: si può fare.


Ho ricevuto quest' interessante lettera

Gentile prof. Valerio,
la seguo da un po' di tempo, e mi complimento per la sua onestà intellettuale, oltre che per l' autorevolezza dei suoi interventi.
Per me sarebbe importante avere il suo punto di vista rispetto al progetto che sto cercando di mettere in piedi nella mia azienda agricola.
La mia idea è quella di implementare un impianto a biogas da digestione anaerobica, che utilizzi esclusivamente i reflui zootecnici e gli scarti agricoli provenienti dalle mie attività d' allevamento, finalizzato alla produzione di energia per autoconsumo.
L' attivazione di tale impianto mi consentirebbe, mediante lo sfruttamento del teleriscaldamento, di eliminare l' utilizzo di 10 caldaie a gasolio ed a pelletts che oggi rappresentano per me l'unica possibilità di riscaldamento delle stalle, non avendo la rete metano in azienda.
Stavo inoltre riflettendo sulla possibilità di utilizzare la CO2 prodotta dal cogeneratore per "arricchire"  nelle ore diurne una serra, in maniera da avere il duplice vantaggio di diminuire le emissioni di CO2 e migliorare le condizioni produttive delle colture.
Che cosa ne pensa?
Ritiene che in questo modo io possa migliorare il bilancio ambientale delle mie attività?
La ringrazio molto per la sua attenzione, e per un suo eventuale e cordiale riscontro.

Antonio Curcio


E questa è la mia risposta:

Caro Curcio
il suo progetto è un bellissimo esempio di sostenibilità ambientale.

Certamente usare il biogas al posto di gasolio e pellett diminuisce drasticamente l'impatto ambientale della sua azienda.
Se potesse adottare la trigenerazioni (elettricità + calore + frigorie ) in modo da utilizzare l'energia termica anche nel periodo estivo sarebbe meglio. Immagino che la sua azienda richieda anche il rinfrescamento degli ambienti e la rifrigerazione dei suoi prodotti.
Anche l'uso della CO2 come fertilizzante gassoso nelle serre merita attenzione.
Se pensa di immettere nelle serre i fumi della combustione, anche dopo trattamento dei fumi,  può essere un problema la presenza residua di ossidi di azoto, inevitabilmente prodotti con la combustione, gas che credo non saranno graditi dalle sue piante.
La soluzione migliore sarebbe quella di recuperare la CO2 già presente nel biogas grezzo per circa il 40% in volume.

Togliere la CO2 dal biogas grezzo è tecnicamente possibile e questo trattamento migliora le prestazioni energetiche del biogas e l'anidride carbonica recuperata sarebbe sufficientemente pura per l'immissione nelle serre.
Una depurazione spinta del biogas, oltre a permetterle di recuperare e riutilizzare gran parte della CO2 prodotta dalla digestione anaerobica, le fornirebbe biometano sufficentemente puro da utilizzare anche per gli automezzi della sua azienda.
Inoltre, per la produzione di biometano da usare per autotrazione e da immettere nella rete di distribuzione del gas, sono previsti interessanti sovvenzioni statali.
 

Mi tenga al corrente delle sue decisioni.

Cordiali saluti
Federico Valerio