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giovedì 6 settembre 2012

Differenzia con il fruttivendolo

Alla festa del PD di Genova si parla di raccolta differenziata.
Una signora del pubblico, non ancora servita dalla raccolta differenziata dell'organico, e  poco incline a compostare i suoi scarti di cucina per paura di mosche e moscerini, ma con anima verde, ci racconta come ha risolto il problema: separa gli scarti verdi nel sacchetto traspirante che si porta dietro quando va a fare la spesa.
Con il suo fruttivendolo ecxtracomunitario c'è un accordo; il verduraio aggiunge l'organico della signora a quelli che lui già differenzia (e l'AMIU raccoglie) e la signora fa i suoi acquisti nel suo negozio.
Alla fine sono tutti contenti: il verduraio che ha fidelizzare una cliente, la signora che consegna i suoi scarti verdi quando le viene comodo,  il Comune che risparmia qualche euro di ecotassa regionale e aumenta la sua percentale di raccolta differenziata.
Come sarebbe bello se questo tipo di collaborazione riguardasse anche il giornalaio, a cui consegnare il giornale del giorno prima e  le friggitorie sotto casa, a cui portare gli oli delle fritture di casa.