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venerdì 23 dicembre 2011

Biomasse: a volte vincono

Poco più di un anno fa mi sono collegato in video conferenza ( con SKIPE) con il comitato "No Centrali a Biomasse" di Villadossola, a pochi chilometri da Domodossola.
Durante la conferenza ho chiarito come le biomasse siano un combustibile povero e inquinante e che la prassi consueta, di quasi tutti gli impianti a biomasse che si propongono in Italia, sia quella di buttare letteralmente all'aria, come calore non utilizzato, oltre il 70% dell'energia termica delle biomasse bruciate.
Ieri, gli amici del comitato mi hanno avvisato che la ditta proponente l'impianto ha definitivamente rinunciato a farlo.
Motivo principale il fatto che Comune e Provincia, nella Conferenza di Servizi, si sono messi di traverso.
Come clausola per la loro approvazione, hanno imposto che la ditta, prima di iniziare i lavori, presentasse i contratti di allacciamento per il teleriscaldamento e garantisse la copertura delle spese per la realizzazione della rete di teleriscaldamento; rete che avrebbe garantito il trasporto e l'uso del calore a bassa temperatura, residuale alla produzione di elettricità.
Mi dicono che questa svolta decisiva è partita dopo la mia conferenzae a seguito di quanto da me raccontato.
Un bel regalo di Natale per me e per il Comitato e un buon suggerimento per i tanti comitati e i pochi Sindaci che non hanno nessuna intenzione di pagare due volte i facili guadagni dei signori delle biomasse: respirare gli inquinanti emessi dalla centrale a legna o a olio vegetale e pagare con la bolletta della luce la tassa dei certificati verdi che riempiono le tasche  delle lobby della "economia verde" all'italiana