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venerdì 25 aprile 2008

Bottiglie in alluminio

' sempre più frequente vedere ragazzi e ragazze andare in giro con una bottiglietta d'acqua che bevono in continuazione.

E' una moda salutista che certamente non fa male, anche se aumenta il consumo di bottiglie di plastica e costa una esagerazione.

C'è una alternativa più ecologica e più economica. Quella di usare bottiglie di alluminio e acqua di rubinetto.

Queste bottiglie sono altrettanto leggere e infrangibili e l'ovvio vantaggio è che le bottigliette di alluminio sono riutilizzabili un numero infinito di volte e si possono riempire con la buona acqua di rubinetto che quasi ovunque scorre a prezzi bassissimi in casa, a scuola, negli uffici.

In circolazione ci sono bottiglie di alluminio griffate che assecondano questa moda. Per non cadere in quest'altra forma di consumismo, andate in un buon negozio di articoli sportivi dove certamente troverete il modello a misura della vostra sete e delle vostre tasche.

E rispolverando antiche esperienze di scout, vi ricordo che il modello ricoperto con tela o feltro permette di tenere freschi i liquidi trasportati, semplicemente bagnando l'involucro ed esponendo la bottiglia all'aria ( in ombra e in zone ventilate). L'acqua evaporando sottrae calore alla bottiglia e l'acqua si mantiene a temperatura inferiore a quella ambiente. Questo metodo funziona al meglio nelle regioni a clima secco, dove l'evaporazione è più veloce.

Postato da: federico46 a 19:45 | link | commenti (6)
ambiente e società, rifiuti zero


Commenti:
#1  27 Luglio 2009 - 10:38
 
Gentile professore,
premesso che le bottiglie di plastica sono un inutile spreco di risorse e premesso che rilasciano nell'acqua sostanze dannose per la salute (ftalati? mi corregga se sbaglio), mi sembra di ricordare che l'alluminio sia un metallo dannoso per la salute e sia sconsigliato l'utilizzo di pentole, stoviglie e lattine realizzate con questo materiale. Per quanto ne so, l'assunzione di alluminio non è necessaria all'organismo, al contrario è dannosa in quanto interferisce con processi biochimici sostituendosi ad altre sostanze presenti nel nostro organismo. Le sarei grato se potesse darmi un chiarimento, confermando o smentendo i miei timori.
La ringrazio e la saluto
Paolo Di Carlo
utente anonimo
#2  29 Luglio 2009 - 09:59
 
La tossicità dell'alluminio è stata documentata a seguito di somministrazione massicia di farmaci in cui era presente un sale di alluminio e in soggetti con all'origine gravi danni renali. Penso che sia opportuno non sottovalutare i possibili effetti neuro-tossici del'alluminio anche a basse dosi, ma occorrono studi seri e documentati.
Non dimentichiamo che l'alluminio è uno dei metalli più comuni nella crosta terrestre e non c'è sorgente d'acqua dove possiamo trovarne quantità più o meno elevate. Inoltre, dal punto di vista tossicologico è un errore metodologico mettere nello stesso calderone il metallo e i suoi vari sali, ossidi, idrati.
Tornando al quesito specifico (bere acqua in contenitori di alluminio è pericoloso?) un pò di chimica ci può aiutare. L'alluminio è uno dei metalli più resistente alla corrosione. Il motivo è che esposto all'aria si forma un sottile strato di ossido di alluminio insolubile che impedisce all'aria e all'ossigeno di reagire con gli strati di metallo sotto all'ossido.
Questo significa che la quantità di alluminio che dall'involucro passa all'acqua è necessariamente minima, se non nulla.
Diversa la situazione delle pentole in alluminio, sia per le abrasioni derivanti dall'uso e la pulizia, sia per l'azione corrosiva di cibi acidi, come pure per le alte temperature di esercizio.E in questo caso attiverei il principio di precauzione, passando a pentole in acciaio.
Ne approfitto per invitarvi ad usare con prudenza le informazioni della Rete. Il mio criterio è quello di valutare l'affidabilità delle fonti ( preferisco le istituzioni pubbliche, meglio quelle sovranazionali quali OMS, IARC) e la qualità dell'informazione.
Ad esempio, mettere sotto accusa il caffè preparato in caffettiere di alluminio, senza citare un dato sulla quantità di alluminio presente nel caffe macinato e nel caffe fatto con caffettiere di materiali diversi( alluminio, acciaio, ferro..) non mi è sembrato una cosa seria e pertanto nonostante quello che il WEB afferma continuo , senza problemi, a farmi la mia tazzulella di caffè , ogni mattino, con la mia vecchia moka in alluminio (forse riciclato) con la sua bella spessa patina di caffè all'interno: un modo per garantire il sapore e forse per isolare ulteriormente l'alluminio della caffettiera, dal caffè che mi aiuta a preparare :-)
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#3  31 Luglio 2009 - 11:05
 
Le ringrazio per la sua risposta. Sorgono spontanei altri quesiti: come posso capire se un eventuale metallo presente nell'acqua dell'acquedotto dà luogo ad un composto nocivo o meno? Nei dati delle analisi vengono riportati le concentrazioni degli elementi metallici che se non ricordo male sono presenti in forma ionica. Inoltre, possiamo fidarci dei limiti di legge per l'acqua potabile? Ad esempio, un valore di nitrato di 30mg/l, considerando il limite di 50, è un segnale negativo o trascurabile? Infine, gli adiuvanti metallici nei vaccini sono altamente dannosi o no?
Paolo Di Carlo
utente anonimo
#4  31 Luglio 2009 - 12:43
 
Caro Di Carlo
provo a rispondere a qualche domanda, ma vi prego non pensate che sia un'enciclopedia ambulante.
I metalli che si trovano disciolti in acqua,sono per definizione, nella loro forma ionica, ovvero con una carica elettrica. Nella forma metallica o sotto forma di sali o ossidi insolubili si possono trovare in sospensione. In questo caso , l'acqua è più o meno torbida e giustamente questo parametro rientra tra quelli della potabilità.
I limiti di legge sono un utile riferimento da leggere con intelligenza. Non sono mai valori assoluti ma si modificano con la conoscena del problema. Anche per questo la ricerca è fondamentale. Nel caso particolare, meno nitrati troviamo nell'acqua meglio è, in quanto la presenza di questo ione è indicazione di una possibile contaminazione da fertilizzanti.
Comunque, bere acqua distillata (senza nessun ione) è altrettanto ,se non più, dannoso per la salute.
Al solito, le cose giuste stanno nel mezzo :-).
Utente: federico46 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. federico46
#5  22 Agosto 2010 - 07:55
 

Gentile Professore
a proposito di "Diversa la situazione delle pentole in alluminio, sia per le abrasioni derivanti dall'uso e la pulizia, sia per l'azione corrosiva di cibi acidi" volevo sapere se l'interno del tetrapack dei contenitori di succo di mela o altro cibo "acido" è dannoso alla salute.
Sento spesso parlare di intossicazioni da metalli pesanti e io stessa ho un elevatissimo livello di mercurio nel sange.
Grazie!
Antonella
utente anonimo
#6  23 Agosto 2010 - 19:07
 

Gli imballaggi tipo tetrapak si chiamano anche poliaccoppiati in quanto formati da strati di diversi materiali, ognuno dei quali esplica una precisa funzione.
Dall'interno all'esterno si trova : polietilene ( la plastica dei sacchetti), alluminio, carta e polietilene.
Pertanto le bevande confezionate con poliaccoppiati sono a contatto con la pellicola di polietilene che è impermeabile all'acqua.
Pertanto il rilascio di alluminio ( usato per evitare la luce e il passaggio di ossigeno) deve essere trascurabile se non addirittura nullo.
Per mia curiosità, quali ipotesi hai fatto per la tua contaminazione da mercurio. Mi puoi far sapere il valore della concentrazione nel tuo sangue?
Federico Valerio
Utente: federico46 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. federico46