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martedì 2 ottobre 2007

Nucleare Conviene?

Se, come il prof. Veronesi, credete che l'energia nucleare sia conveniente perchè costa poco e non produce gas serra, siete male informati.

Certo, è vero che la produzione di elettricità fruttando l'energia nuclare non produce anidride carbonica, ma la produzione di anidride carbonica è inevitabile durante l'estrazione e la purificazione dell'uranio, durante la costruzione del reattore, per neutralizzare, trasportare e stoccare le scorie radioattive e durante la demolizione di un vecchio reattore giunto alla fine dei suoi giorni e per la bonifica del sito.

Il conto della effettiva emissione di gas serra in atmosfera nel corso della vita di un reattore, dalla sua costruzione alla sua dismissione, è stata fatta nel 2006 da U.R. Fritsche dell' Oeko Institute di Darmstadt (http://www.oeko.de).

Il programma GEMIS messo a punto dall'Istituto tedesco per effettuare analisi del ciclo di vita ( Life-Cicle Analyses) di sistemi produttivi,  ha stimato che una centrale nucleare tedesca  provoca l'emissioni in atmosfera di 31 grammi di anidrida carbonica per ogni chilowattore prodotto. Altre stime fatte su altri impianti nucleari, calcolano emissioni maggiori: da 30 a 60 grammi per chilowattore, con una punta di 120 grammi per Kwh per impianti che usano minerale d'uranio a bassa concentrazione.

Questo significa che una centrale nuclare da 1250 Megawatt (la taglia dei reattori nuclari tedeschi)  indirettamente, emette 250.000 tonnellate di anidride carbonica per ogni anno di funzionamento.

Se si mettono a confronto le emissioni dirette ed indirette di gas serra da parte di altri sistemi di produzione di elettricità, stimate con lo stesso programma GEMIS,  si vede che a parità di chilowattori prodotti, una centrale nucleare emette più anidride carbonica di un impianto idroelettrico, di un generatore eolico a terra e sul mare, di un impianto di cogenerazione a gas. Chi si comporta peggio sono, ovviamente, le centrali a carbone, anche quelle con cogenerazione di elettricità e calore.

Di passaggio, segnaliamo che in base agli studi delì' Oeko Institute, il sistema che nel corso di tutta la sua vita operativa, permette il maggior risparmio di gas serra per unità di elettricità prodotta è la cogenerazione di elettricità e calore realizzata con motori a combustione interna alimentati a bio-gas.

Insomma il vecchio e buon TOTEM della FIAT, realizzato riciclando il motore della 126, che commercialmente non ha avuto grande successo, forse è nato troppo presto.

Con impianti di questo tipo, la cui funzione principale è di produrre calore e contemporaneamente produrre elettricità, per ogni chilowattore prodotto si ha una riduzione di 400 grammi di  anidride carbonica, a fronte di 30-60 grammi emessi indirettamente (ma realmente) da una centrale nucleare.

La prestazione eccezionale di questo tipo di impianto è dovuta al fatto che il combustibile (biogas)  è veramente rinnovabile ( si può produrre a partire dagli scarti umidi raccolti in modo differenziato) e, grazie al teleriscaldamento, si evita l'uso e l'emissione di combustibili fossili normalmente usati per il riscaldamento domestico ed industriale.

Lo studio dell'OECO Institute sfata anche il mito dei bassi costi dell'energia nucleare, ma di questo parleremo in modo più dettagliato nei prossimo post.

Postato da: federico46 a 13:17 | link | commenti (5)


Commenti:

#1  02 Ottobre 2007 - 12:53
Anche se le centrali nucleari fossero meno inquinanti, relativamente ai gas serra, resta il fatto che sono pericolosissime, e le loro scorie altrettanto.
La vicinanza di impianti stranieri, non giustifica un nostro ritorno al nucleare.
Vorrei capire però, perchè tolleriamo la presenza di armi atomiche sul nostro territorio?
Con tutto il rispetto per Veronesi, faccio una battuta (ed è solo una battuta): se riduciamo le fonti radioattive, diminuiscono i suoi clienti.
Utente: sacchett Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. sacchett

#2  27 Luglio 2009 - 16:53
perchè non fare una bella tavola rotonda e mettere a confronto i vari studi in proposito???

i favorevoli tirano fuori i loro numeri, i contrari ne tirano fuori altri: in sostanza l'uomo della strada decide per emozione

so benissimo che è proprio quello che si vuole che il popolo (fesso) faccia.

ma siccome il popolo non è fesso, verifichiamolo con un bel dibattito pubblico, coerente , puntuale e dimostrato: si deve tener conto di
TRE aspetti:
economicità
impatto ambientale
malfunzionamento

è inutile che io legga le Sue motivazioni, non Le so valutare, ma le saprà valutare un suo avversario...e viceversa

mi aiuti

per il bene nostro

Diocen'è?
utente anonimo

#3  27 Luglio 2009 - 20:10
In un Paese in cui la democrazia non è una barzelletta si fa proprio come lei propone.
Da noi, in nome dell'emergenza e degli interssi strategici nazioanali, sarà l'esercito a garantire la realizzazione degli impianti nucleari e i siti per le scorie.
Stessa strategia per centrali a carbone ed inceneritori.
Per il popolo italiano, sottoposto da anni ad anestetizzazione di massa, ci sarà la possibilità di uscire dall'anonimato con una partecipazione l'ennesima edizione del Grande Fratello, in alternativa ci si potrà consolare con la visione dell'ennesima edizione dell'Isola dei Famosi.
utente anonimo

#4  18 Novembre 2009 - 16:51
E' una colossale fesseria che le centrali nucleari emettano anidride carbonica, inoltre non sono assolutamente pericolose. Chernobyl fu un esperimento avventato eseguito su una centrale instabile da personale incompetente. Su questo punto esistono numerose pubblicazioni. Tree Mile Island non causò alcune emissioni all'esterno. Le automobili causano, solo in Italia 6000 morti all'anno più decine di migliaia di feriti e i contrari al nucleare non pensano ad eleminare le auto?
utente anonimo

#5  18 Novembre 2009 - 19:14
Informarsi da fonti che non hanno conflitto di interessi è un dovere, principalmente nel proprio interesse.
Sulle emissioni di radionuclidi Three mile island esiste il rapporto del presidente degli Stati Uniti che ha quantificato queste emissioni. Se le interessa ho la versione italiana.
Peraltro Studi recenti evidenziano danni alla popolazione esposta durante l'incidente, come pure una maggiore incidenza di tumori infantili intorno a centrali durante il loro normale esercizio.
Prima dell'incidente di Chernobil l'Agenzia Atomica affermava che tutte le centrali, comprese quelle russe erano sicure, anche in questo caso ho il documento originale.
Il confronto con le automobili è scientificamente scorretto, le centrali nucleari non servono a trasportare merci e persone.
L'unico confronto serio è quello di confrontare gli impatti ambientali a parità di chilowattore prodotti dei sistemi di produzione di energia elettrica: ad esempio fotovoltaico e nucleare.
In questo caso il confronto non ha partita dal punto di vista ambientale e anche da quello dei costi, quando i conti si fanno giusti.
Sul fatto che il nucleare non abbia influenza sulle emissioni di gas serra, è necessario chiarire  quanta CO2 si libera nella fase di realizzzaioe della centrale, nel trattamento delle sue scorie, nell'estrazione, nell'arricchimento dell'uranio e durante lo smaltimento finale dell'impianto e durante lo stoccaggio delle scorie.
A fronte di questi conti possiamo confrontarci in modo corretto
Federico Valerio
utente anonimo
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