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lunedì 22 ottobre 2007

Emendamenti per incentivare il compoistaggio

Emendamenti di Italia Nostra per incentivare il compostaggio
Spero di fare cosa utile ai lettori rendendo pubblici gli emendamenti che Italia Nostra ha proposto al Ministero dell'Ambiente sul regolamento del Consorzio Nazionale Imballaggi, durante le consultazioni per la revisione del decreto 152/2006  (vedi post del 22 settembre 2007).
Decreto Legislativo 152/2006
Titolo II: Gestione degli imballaggi
Titolo III: Gestione di particolari categorie di rifiuti
Proposte di emendamenti di Italia Nostra.
 
Premessa
Numerosi studi indipendenti concordano nell’affermare che il sistema di gestione dei Materiali Post Consumo (MPC) che garantisce il minor impatto ambientale, la maggiore riduzione di emissione di gas serra e il maggior risparmio energetico, sia quello finalizzato al riuso, al recupero di materiali, al riciclo, alla produzione di compost.
 
La superiorità di queste scelte si evince anche nei confronti della cosidetta termovalorizzazione.
 
A titolo di esempio, il risparmio di energia che si ottiene con il riciclaggio, grazie alla evitata produzione a partire dalle materie prime vergini è stimata essere circa quattro volte maggiore dell’energia che si recupera “termovalorizzando” quella stessa quantità di MPC.
 
Innovativi e collaudati sistemi di raccolta differenziata, denominati “Porta a Porta” stanno rivoluzionando, a livello internazionale, questo settore. La separazione realizzata a monte da parte delle singole famiglia risulta di alta qualità (gli scarti sono inferiori al 10%) ed in grado di intercettare e separare flussi rilevanti di MPC .
 
In numerose realtà Italiane, comprese città di medie dimensioni (Novara) e quartieri popolosi di grandi città (Torino, Roma, Bari) certificano raccolte differenziate di qualità stabilmente a valori superiori al 50%, con punte superiori al 70%.
 
Un recente studio promosso a livello nazionale da Italia Nostra che ha coinvolto 109 famiglie, ha potuto verificare che mediamente un nucleo famigliare motivato e ben servito è in grado di separare in nove classi merceologiche, l’82% dei propri scarti.
E’ probabile che questo possa essere l’obiettivo di riferimento delle attuali potenzialità di differenziazione.
 
I piani industriali della NOVAMONT e più in generale la riscoperta delle biomasse come fonte di materie prime e gli inevitabili maggiori costi del petrolio, fanno ritenere che, in tempi molto brevi, sia possibile una nuova rivoluzione nel settore imballaggi: la progressiva sostituzione dei polimeri di sintesi per la confezione di alimenti freschi con bio-polimeri biodegradabili e compostabili.
Questa scelta apre la via alla possibilità di “assimilare” ad imballaggio non solo gli attuali e futuri imballaggi biodegradabili e quindi compostabili, ma anche tutti gli scarti umidi di origine urbana, in modo che anche la raccolta separata di questa frazione possa accedere ai contributi CONAI.
 
Ricordiamo che per il CONAI la prassi della assimilazione non sarebbe una novità, in quanto, già oggi, riviste e quotidiani sono stati assimilati agli imballaggi e la loro raccolta differenziata può usufruire dei contributi CONAI.
 
A nostro avviso è opportuno che grazie alla revisione del Decreto Legislativo 152/2006 si introducano nella nostra legislazione norme che favoriscano questi cambiamenti e che nel contempo si eleminino le distorsioni create dagli incentivi a favore dell’incenerimento, in quanto non coerenti con gli interessi collettivi nazionali.
 
Segnaliamo che probabilmente l’Italia è l’unico paese al mondo che ha introdotto generosi incentivi di danaro pubblico a favore della “termovalorizzazione”, con l’attribuzione di certificati verdi all’energia elettrica da loro prodotta, grazie alla l’assimilazione dei rifiuti urbani a fonte energetica rinnovabile.
 
Questa scelta è in aperto contrasto con le decisioni politiche di altri paesi europei, i quali tassano la termovalorizzazione dei rifiiuti, nonostante l’importante ruolo dell’incenerimento nella gestione dei loro rifiuti.
 
Seguono esempi dell’ammontare delle tasse fatte pagare da alcuni paesi europei per tonnellata di rifiuto termovalorizzato il cui valore è diverso a seconda delle tecnologie di incenerimento applicate:
 
Austria: 14 – 71 €
Belgio: 3,7 – 22,3 €
Danimarca: 38 – 44 €
Svezia: 10 €
 
Segnaliamo che le agevolazioni pagate agli inceneritori con danaro che viene direttamente dalle finanze famigliari non sono solo quelle dei CIP 6 e dei Certificati Verdi, ma anche quote pagate da alcuni consorzi del CONAI per gli imballaggi termovalorizzati, pratica ancora una volta “assimilata” al riciclo.
 
E’ possibile che la politica possa giocare con le parole, ma le leggi della fisica e della chimica sono ineludibili.
 
Ricordiamo che ogni tonnellata di imballaggi riciclabili che viene dirottata, grazie a questi incentivi, alla termovalorizzazione comporta un aumento oggettivo delle emissioni di gas serra, dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti.
 
Sono questi i motivi che dovrebbero suggerire al Governo l’opportunità di eliminare ogni agevolazione all’incenerimento che può provare a stare sul mercato vendendo energia elettrica e calore e il servizio di smaltimento rifiuti.
 
Certamente è di interesse collettivo dirottare al riciclo e al compostaggio le risorse oggi appannaggio dell’incenerimento. Ricordiamo che riciclo e compostaggio, insieme ai trattamenti di inertizzazione a freddo di tipo meccanico biologico delle frazioni indifferenziate residuali, sono in grado di chiudere il ciclo dei materiali post consumo con impatti ambientali nettamente inferiori a quelli della “termovalorizzazione”.
 
 
Proposte di Emendamenti ( in grassetto le aggiunte)
 
Art. 217
Il presente articolo disciplina la gestione degli imballaggi, per garantire prioritariamente il maggiore risparmio energetico ed il minore impatto ambientale alla fine del loro ciclo di vita. Sue finalità sono anche: prevenirne e ridurne l’impatto…
 
Art 218 comma n . Sostituire “termovalorizzazione” con “trattamenti termici
 
Art. 220 comma 3
Ommettere e sostituire.
3. Le pubbliche amministrazioni e i gestori incoraggiano per motivi ambientali ed in considerazione dei costi-benefici, il riciclaggio e il compostaggio.
 
Art 220 comma 5
Dette somme saranno utilizzate per promuovere la prevenzione, la raccolta differenziata, il riciclaggio, il compostaggio, il recupero dei rifiuti di imballaggio.
 
Art.224 3b
Definisce… provenienti dalla raccolta differenziata, comprensivi della frazione umida.
 
Art. 224 3d
Promuove accordi…riciclaggio e recupero dei rifiuti di imballaggio ed assimilati (carta e umido) e ne garantisce l’attuazione.
 
Art 224 5b
L’entita del corrispettivo per gli oneri della raccolta differenzoata dei rifiuti di imballaggio ed assimilati
 
Art. 224 7 bis (nuovo)
Non sono previsti contributi ambientali CONAI per i recuperi energetici e per il recupero di materiali (metalli) dopo trattamenti termici degli imballaggi
 
Art 236 12 e2)
In caso ostino effettivi vincoli di carattere tecnico economico ed organizzativon alla combustione, alla pirolisi, alla gasificazione e al coincenerimento.