L'amico Marescotti, di Taranto, mi ha fatto notare una imprecisione nel post di ieri in cui erroneamente ho affermato che che nel decreto 152 del 2007, le norme del DM 25/11/1994 in cui si normava l'inquinamento da benzopirene erano state abolite.
Ecco la sua nota:
Il decreto legislativo 3 agosto 2007, n. 152, faceva salve le suddette norme del DM 25/11/94 per le aree urbane con oltre 150 mila abitanti (art. 3 comma 5) per le quali pertanto veniva confermato l’obbligo di rispetto dell’obiettivo di qualità a partire dal 1° gennaio 1999.
Il dlgs 152/2007, richiamando il DM 25/11/94, rendeva quindi cogente il rispetto di tale obiettivo di qualità dal 1° gennaio 1999 (cfr.allegato IV del DM 25/11/94).
Questa nota è importante, in quanto nel 2007 l'ARPA Puglia contestava alle acciaierie di Taranto il superamento del Benzopirene, ancora in vigore.
Resta il fatto della anomalia del decreto 2007 che, con un'operazione taglia e incolla, inserisce nella nostra normativa il termine della fine del 2012 , previsto dalla UE, per il rispetto del limite del benzopirene sul territorio nazionale, mentre è ancora in vigore il termine precedentemente previsto dalle nostre norme: gennaio 1999.
A questa "svista" , con una palese forzatura in quanto nel decreto UE che si doveva recepire non si parlava di benzopirene, si è posto rimedio con il Decreto del 2010.
E' questo il decreto che esplicitamente abolisce il DM 25/11/94 e, con esso, il 1999 come anno a partire dal quale il limite per il benzopirene entra in vigore per il nostro Paese.
E il legislatore italiano, scrivendo questa riga, fa si che quello che era vietato in Italia il giorno prima, inquinare l'aria con oltre 1 nanogrammo di benzopirene, diventi lecito fino alla fine del 2012.
Come si vede "Azzeccagarbugli" vive e impera ancora nel nostro Bel Paese.
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