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martedì 2 febbraio 2010

Conflitti di Interesse

Il professor Veronesi non finisce di stupire e bisogna riconoscere che è un efficace comunicatore, in grado di bucare sempre la notizia che gli interessa.

Segue la sua ultima uscita, come è comparsa sulla stampa , e un mio commentoVeronesi: il cibo causa più tumori dello smog

«L'inquinamento atmosferico non è rilevante per i tumori: sotto questo profilo, è molto più rischiosa l'alimentazione».

La clamorosa affermazione è stata rilasciata da Umberto Veronesi, direttore scientifico dell'Istituto europeo di oncologia, durante un convegno sulla comunicazione ambientale organizzato dal ministero dell'Ambiente.

«Gli alimenti, soprattutto di origine animale, sono spesso portatori di sostanze cancerogene», ha affermato Veronesi. «Considerando che il 30% dei tumori è legato all'alimentazione, mangiare poco è la prima difesa contro il cancro». «L'inquinamento atmosferico è invece meno importante», ha aggiunto l'oncologo,«perchè gli elementi cancerogeni sono pochi».

Veronesi ha poi presentato un'indagine che dimostra come il 70% delle farine di mais utilizzate per la polenta contengano sostanze cancerogene naturali, le aflatossine, in quantità 4-5 volte superiori alla norma.

Risultati allarmanti anche dalle indagini sul latte: su alcuni dei campioni esaminati, infatti, si sarebbero riscontrati sforamenti dei livelli di M1, un'altra famiglia di aflatossina.

«Consumare frutta e verdura», avverte  Veronesi, «E'  la miglior difesa contro questi rischi, perchè si tratta di alimenti fortemente protettivi».

Altri fattori di rischio sono poi gli agenti infettivi, responsabili del 18% delle patologie tumorali: le epatiti B e C, pericolose per il fegato, il papilloma virus, per i tumori al collo dell'utero, l'Helicobacter pylori, per i tumori allo stomaco.

L'inquinamento atmosferico, fonte dall'1% al 4% di cancro, a confronto risulta molto meno pericoloso."

Mio Commento:
" Innazitutto, ammirevole il tempismo di questo intervento:  l'uscita di Veronesi è quasi contemporanea con un'iniziativa di Legambiente che denuncia il mancato rispetto degli standard di qualità dell'aria di gran parte del Paese e ricorda le  drammatiche stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sugli effetti sulla salute degli Italiani di quest'inquinamento.

Il messaggio di Veronesi è chiaro: "Niente allarmismi, il vero rischio sono i tumori e la principale causa dei tumori sono i nostri cibi, mentre l'inquinamento dell'aria produce effetti trascurabili".

Cominciamo di qui.

Se anche fosse vero che solo dall' uno al quattro per cento dei tumori sia prodotto dall'inquinamento atmosferico, è altrettanto vero che tutti questi tumori sono evitabili, riducendo l'inquinamento.

Questo evento è proprio quello che si è verificato negli Stati Uniti: nelle località dove l'inquinamento da polveri fini è diminuito, grazie alla chiusura delle attività più inquinanti (acciaierie) e ad un rigoroso rispetto delle norme anti inquinamento,  i tumori, in particolare il tumore polmonare, sono diminuiti ed è aumentata l'aspettativa di vita dei cittadini liberati dall'inquinamento.

E in assoluto, il numero di vite che si possono risparmiare (senza contare le sofferenze dei malati e dei parenti) , garantendo a tutti il rispetto degli standard di qualità dell'aria, non sarebbe affatto trascurabile.

Le previsioni sono che, nel 2010, in Italia si registreranno 400.000  persone colpite da tumore .

Riuscire ad evitarne da 4.000 a 16.000, con serie politiche di riduzioni delle emissioni inquinanti e cancerogene,  non mi sembra cosa da poco.

A confronto, i morti per incidenti stradali, nel 2009,  sono stati 5.371.

Ma perchè Veronesi, rispetto ai rischi oncogeni, derivanti dalla contaminazione alimentare si ostina a parlare solo delle aflatossine?

Perchè, ad esempio, ignora i rischi sanitari derivanti dalla accertata presenza di diossine nel latte materno e vaccino, nella mozzarella di bufala?

Ho dato un'occhiata ai Partner delle Fondazione Veronesi; oltre alle tante aziende  che producono energia, trattano rifiuti, gestiscono la telefonia, in prima fila c'è la Barilla.

Mi sono chiesto se la Barilla avesse gradito questo intervento che mette in discussione la salubrità dei suoi prodotti.

E per un attimo ho avuto dei dubbi, rispetto alle accuse che si fanno a Veronesi sui suoi conflitti di interesse.

Poi una rapida ricerca su internet mi ha svelato l'arcano.

Le ricerche sugli OGM, che Veronesi tanto ama, servono proprio ad eliminare le aflatossine da granturco e granaglie.

Ora è vi è chiaro perchè, secondo Veronesi,  gli Italiani possono continuare a mangiare (e respirare) "tranquillamente" diossine, policiclici aromatici, cadmio, pesticidi clorurati, composti che, per chi non lo sa ancora, sono cancerogeni certi per l'uomo?