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sabato 6 giugno 2009

Politecnici per il Riciclo

Dopo il Politecnico di Milano, anche il Politecnico di Torino è costretto a riconoscere che il riciclo è meglio dell'incenerimento con recupero energetico e che è meglio ( dal punto di vista dell'efficenza energetica e della tutela dell'ambiente ) riciclare il 65% dei MPC invece del 52%.

Lo studio, licenziato alla fine del 2008, ha riguardato il sistema integrato di gestione dei MPC della Provincia di Torino.

Questo è un risultato comunque importante,  in quanto conferma che gli obiettivi fissati dal Governo Prodi (RD al 65% entro il 2014) sono, quantomeno giustificati, da questi indubbi vantaggi collettivi.

Anche i pretrattamenti della frazione indifferenziata (TMB) sono promossi  dallo studio torinese, anche se con la sola sufficenza, in quanto permettono una riduzione di gas serra superiore a quella che l'intero ciclo di vita ad essi associati, produce.

In particolare, le prestazioni energetiche e la riduzione di gas serra sono favorevoli quando l'umido, separato con trattamenti meccanici è inviato ad un impianto di digestione anaerobica (operativo in Piemonte, a Pinerolo) con recupero energetico del biogas.

Ovviamente, visto che il piano provinciale lo prevede, alla fine c' è sempre il solito inceneritore ( quello di Gerbido)  con recupero energetico.

Comunque i ricercatori del Politecnico concludono:

" La questione pretrattamento o incenerimento diretto del rifiuti residuo ( che deve essere effettivamente "residuo" poichè il recupero energetico e i benefici ambientali dei riciclaggio sono certamente maggiori) non può essere decisa solo su basi energetiche ed ambientali, ma deve esere anche interessate le sfere economiche, gestionali e sociali. In particolare .... si deve considerare la complessità di conduzione di sistemi biologici ( basta affidarli a biologi ben preparati ndr), l'effettiva destinabilità del calore residuo per la termovalorizzazione, la reperibilità di destini finali per la frazione organica stabilizzata."

Mi sembrano osservazioni corrette ed oneste che tutti dovrebbero fare...

Un altro interessante risultato è quello della analisi economica: "passando dal 52 al 65% di raccolta differenziata si renderebbero disponibili ( per mancati costi di smaltimento ndr) circa 17 milioni di euro all'anno  per uno schema senza pretrattamento e circa 3 milioni di euro all'anno, con pretrattamento . Somme disponibili per politiche di incentivo per portare la RD al 65%."

Non male!