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mercoledì 3 novembre 2010

Aggiornamento Biomasse

E' disponibile una versione aggiornata della rassegna bibliografica dell'impatto ambientale e sanitario derivante dall'uso energetico di  biomasse legnose.

Il testo è per addetti ai lavori, ma dovrebbe essere utile anche a chi vuole aggiornarsi su un argomento che sta coinvolgendo molte comunità italiane.

IMPATTI AMBIENTALI E SANITARI DEI BIO-COMBUSTIBILI LIGNO-CELLULOSICI.
F. VALERIO

Istituto Nazionale Ricerca Cancro

S.S Chimica Ambientale. largo R. Benzi 10

16132 Genova

Italy

Riassunto: Nella letteratura scientifica si osserva un crescente interesse all’inquinamento indotto dall’uso energetico delle biomasse, in particolare del legno. La maggior parte degli studi riguarda i problemi d’inquinamento interno indotti dall’uso domestico delle biomasse nei paesi in via di sviluppo. Più recentemente l’attenzione dei ricercatori si è spostata sull’esposizione domestica nei paesi sviluppati, in cui l’uso della legna per il riscaldamento domestico è in rapido aumento a causa dei prezzi più convenienti. Nei fumi che si producono con la combustione del legno sono state riscontrate numerose sostanze tossiche quali benzene, idrocarburi policiclici aromatici, diossine, polveri fini ed ultrafini. Tutti gli studi confermano come la combustione di biomasse produca un deterioramento della qualità dell’aria, all’interno e all’esterno delle abitazioni, in particolare a causa della emissione di polveri fini. Importanti miglioramenti della qualità delle emissioni si sono ottenuti con l’uso di impianti domestici più efficienti, sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo. Numerosi studi hanno valutato i possibili effetti per la salute di chi è esposto a questi fumi, in particolare nei paesi in via di sviluppo. Un’ampia rassegna, realizzata da Naeher (Naeher et al. 2007) ha concluso che gli studi fino ad oggi effettuati forniscono sufficiente evidenza che l’esposizione al fumo di legna, anche nei paesi sviluppati, possa avere effetti negativi sulla salute umana. Recentemente lo IARC ha classificato il fumo di legna come possibile cancerogeno per l’uomo. In Europa la produzione d’energia elettrica dalla combustione di biomasse è in costante aumento grazie agli incentivi statali previsti per assecondare le scelte della Unione Europea a favore della riduzione delle emissioni di gas serra e dell’uso di fonti di energia fossile. Ad oggi mancano studi adeguati a valutare gli effetti ambientali e sanitari di questa scelta. Sull’opportunità d’incentivare usi energetici delle biomasse, in quanto caratterizzate da un bilancio neutro sulla concentrazione d’anidride carbonica nell’atmosfera, si comincia ad avere dei dubbi, in particolare per le coltivazioni ad alto consumo d’energia e per la produzione boschiva a ciclo pluri-decennale.