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martedì 7 aprile 2009

Profeti di Sventura

Profeti di sventura 2
Ritorno sul caso di Gioacchino Giuliani,  che afferma di avere previsto il terremoto di Abruzzo.

Questa affermazione è  vera: lo ha previsto, ha avvisato le amministrazioni competenti, è stato denunciato per procurato allarme e ha salvato se stesso, la famiglia e qualche amico, uscendo di casa tre ore prima dell'arrivo della scossa devastante,  preannunciata dall'anomala crescita del Radon che usciva dalle viscere profonde del terreno, registrata dalle sue apparecchiature e che, a quanto pare, in Italia solo lui stava misurando regolarmente da tempo.

Oggi i mass media, imbeccati dagli esperti di turno, confermano che i terremoti non si possono predire e chiudono il caso Giuliani, facendo notare che non ha neppure una laurea (è tecnico di laboratorio presso l'Istituto nazionale di fisica nucleare del Gran Sasso).

Cerchiamo di far chiarezza. Se non si può prevedere esattamente ora, luogo, scala Richter di un evento sismico, non si possono fare previsioni altrettanto accurate nemmeno nelle  previsioni del tempo. Nessuno è e sarà in grado di prevedere con certezza che il 18 aprile del 2009, dalle ore 15,30  ale 18,56 sul tetto della casa del dr. Valerio , localizzata a Bogliasco, con le seguenti coordinate geografiche...... , cadranno 250 millimetri di pioggia.

Ovviamente,  le previsioni del tempo si fanno e in base a queste previsioni, nonostante la loro incertezza, si stabiliscono i livelli di allarme che sono comunicati alla protezione civile, ai prefetti, ai sindaci, alla popolazione. Scopo dell'annuncio è quello di prepararsi all'evento catastrofico e attivare, ognuno per le proprie possibilità e responsabilità, tutte le misure precauzionali del caso. Per i cittadini, ad esempio, il consiglio da seguire è quello di non uscire di casa se non per inderogabile necessità. Poi , spesso, l'alluvione non c'è;  a volte neanche piove, ma nessuno denuncia nessuno per procurato allarme e neppure lo marchia come "imbecille".

Giuliani, non sarà laureato, ma non è nemmeno un mago millantatore. Le misure di radon quale sistema per prevedere i terremoti è un sistema studiato da tempo e nella letteratura scientifica sono numerose le pubblicazioni, anche recenti, sull'argomento e, guarda caso, quelle che sono state firmate da ricercatori italiani sono veramente poche.

In questa vicenda, quello che mi aspetterei da parte di un ricercatore serio,  è una critica scientifica al metodo Giuliani, non la sua personale denigrazione. E nessuno, ad oggi, ha fatto qualche cosa di simile.

E diciamolo pure! Che Giuliani non abbia una laurea, può essere un vantaggio per lui e per le sue intuizioni. Nel mondo universitario il conformismo scientifico regna sovrano, se si vuole fare carriera; non sono ammessi "eretici", ma spesso gli eretici ci azzeccano.


lunedì, 06 aprile 2009
Profeti di sventura
E' il destino di molti ricercatori seri, subire le frustrazioni e a volte le persecuzioni a cui andò incontro  Cassandra, l'inascoltata profetessa che aveva messo in guardia i Troiani del dono avvelenato degli Achei, in falsa ritirata.

La settimana scorsa, in modo drammatico, il ruolo di Cassandra è toccato a Gioacchino Giuliani, ricercatore ai laboratori del Gran Sasso dell'Istituto nazionale di fisica nucleare.

Il dr. Giuliani, per il mestiere che fa, è in grado di misurare con accuratezza le emissioni di gas Radon dalle viscere della Terra. Questo gas, radioattivo, è un prodotto di reazioni nuclari che avvengono naturalmente negli strati profondi del Pianeta. E' noto da tempo che l'emissione di Radon aumenta nell' imminenza di un terremoto. Probabilmente prima della rottura delle rocce, causata dei movimenti tettonici delle masse continentali, rottura improvvisa che scatena il terremoto, le rocce stesse diventano più permeabili al passaggio del Radon che, quindi in quantità maggiore del solito affluisce in superfice.

La settimana scorsa Giuliani ha notato come, insieme a schiami di scosse di bassa intensità registrate in Abruzzo, aumentasse anche l'emissione di Radon e coerentemente ha avvisato le amministrazioni pubbliche che, per tutta risposta, visto che nei giorni previsti da Giuliani (la settimana scorsa) non era successo niente, lo hanno denunciato per procurato allarme.

Ora scopriamo che Giuliani aveva sbagliato solo di una settimana, ma la cosa grave è che il terremoto che ha colpito questa mattina l'Aquila e i paesi vicini è stato di elevata intensità, proprio come i suoi modelli avevano predetto.

Oggi, sconvolto per la tragedia che ha colpito l'Abruzzo, Giuliani chiede le scuse, in particolare da Bertolaso che lo ha ridicolizzato anche come ricercatore.

Riprendo le vesti di "Mago di Napoli" e prevedo che tutta questa questione sarà messa a tacere;  come tutti sanno, i terremoti non si possono prevedere.