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lunedì 27 febbraio 2012

I Gendarmi del Porta a Porta

Un nuovo capitolo della cronaca dell'avvio della raccolta porta a Porta in una piccola cittadina ligure, Bogliasco: sono scesi in campo i "gendarmi".
Stufo di vedere sacchetti fuori posto e "organico" sparso in terra, un abitante di via Armanna ha affisso al bidoncino marrone un suo messaggio all'indirizzo dei pochi che non seguono le regole.
Il messaggio recita "Sono un grande incivile" seguito da quattro punti esclamativi.
L'incivile ha lasciato per terra un pò di aranci amari, che è lecito supporre siano caduti dal suo albero in giardino e forse si sono sparsi in terra per rocttura del sacchetto di materbi che, notoriamente, non è molto resistente.
L'altro segno di inciviltà sono due sacchetti regolamentari per il "secco residuo" con dentro secco residuo. Evidentemente, l'incivile ha sbagliato giorno per un loro corretto conferimento.
Mi sembrano peccati veniali. Suggerisco al nostro "gendarme" di modificare il suo messaggio se fatti simili si ripetessero, tipo: " Caro concittadino, per il decoro del nostro paese e della nostra strada, ti ricordo che il sacco del secco residuo deve essere esposto la sera di ogni martedì. Per evitare rotture del sacchetto per l'organico, mettilo in una sacca di tela, da riutilizzare per il suo trasporto".
Purtroppo stamane mi sono arrivate notizie che i vandali hanno colpito ancora, stavolta ai confini tra Bogliasco e Pieve. In questo caso ci vogliono i gendarmi veri!

sabato 25 febbraio 2012

TMB galleggianti in tutti i porti

A Genova si ritorna a parlare di collocare un inceneritore galleggiante nel porto per chiudere il ciclo dei nostri rifiuti. Questa idea balzana, molto ben sponsorizzata si fa forte del fatto che in questo modo i cantieri navali di Genova Sestri, a rischio di chiusura potrebbero continuare a lavorare. L'unica cosa che penso debba galleggiare nel nostro porto e' un impianto per trattamenti meccanico biologici (TMB), finalizzato a separare i materiali post consumo (MPC)prodotti dalla navi che attraccano al porto di Genova e i MPC prodotti dai quartieri cittadini che fronteggiano l'area portuale. Il tutto ovviamente finalizzati al riciclo. Che nei cantieri di Sestri si realizzino impianti TMB galleggianti non e' affatto una provocazione. Tutti i porti dovrebbero fare raccolta differenziata dei materiali post consumo prodotti dalle navi e smaltire in modo corretto merci deperibili, avariate durante il trasporto. Pertanto negli spazi portuali, spesso ridotti, si dovrebbero separare plastica, carta, vetro , metalli e le  frazioni organiche. Impianti TMB modulari, attraccati in modo stabile ai moli dei porti maggiori o trasferiti nelle località turistiche delle nostre isole, durante l'alta stagione, potrebbero assolvere a queste funzioni. Inoltre tutti i porti del mediterraneo sono all 'interno di città cresciute intorno a questi porti e queste aree urbane, spesso le più antiche, non hanno spazi adeguate per il pretrattamento delle frazioni raccolte in modo differenziato. I TMB galleggianti modulari potrebbero supplire a queste carenze. Infine la collocazione nei porti facilita il trasferimento via mare dei prodotti semilavorati derivanti dalla attività dei TMB ( metalli, cellulosa, polimeri misti, inerti) alle attività di produzione (cartiere, acciaierie, fusione alluminio, bio raffinerie). Ancora una volta ricordo che i moli del porto di San Francisco ospitano una parte degli impianti per la separazione, il confezionamento e la spedizione via mare, dei MPC differenziati da questa grande città.

giovedì 23 febbraio 2012

E i sugheri dove li metto?

Una bottiglia di buon vino deve essere chiusa con un buon tappo di sughero.
Ma dopo la piacevole cena con amici, il buon riciclatore, dove mette il sughero?
Il sughero certamente ha a che fare con la frazione organica, ma la sua biodegradabilità è bassissima e da un normale ciclo di compostaggio uscirebbe intatto.
Si potrebbe metterlo nel secco, ma non si capisce perchè si deve dare una mano agli inceneritori, affamati di combustibili rinnovabili.
Fino a ieri ho messo da parte i tappi di sughero e li ho usati nella caldaia della casetta di montagna, per avviare il fuoco.
Da qualche giorno darò loro una seconda vita, più consona alle interessanti qualità di questo materiale di sintesi biologica: impermeabile, leggero, inattaccabile dalle muffe.


I miei tappi di sughero, dopo aver conservato aromi e sapori delle mie bottiglie di Greco di Tufo, con l'aiuto di alcuni amici genovesi, diventeranno pannelli con un elevato potere termoacustico.
Questi pannelli, inseriti nelle intercapedini di case vecchie e nuove, le renderanno più silenziose e più efficienti dal punto di vista energetico e poichè il sughero è, in pratica, eterno, l'anidride carbonica che le querce da sughero della nostra bella Sardegna hanno sottratto all'atmosfera e trasformato in questo singolare materiale, sarà per periodi altrettanto lunghi sottratta all'atmosfera del Pianeta.
Insomma il sughero riusato, ci da una mano concreta a contrastare l'effetto serra.
A Genova, la raccolta di tappi di sughero destinati a diventare pannelli fono-assorbenti è fatta da due privati, un' associazione ARCI,  Lo Zenzero in via Torti 17, e la tipografia Grafica KC, in via alla Stazione per Casella n. 30, da segnalare anche per l'attenzione a tenere bassa l'impronta ecologica della sua attività.

mercoledì 22 febbraio 2012

Il mastello è il mio...

Molti dei mastelli marroni usati per la raccolta dell'organico e lasciati stabilmente sul suolo pubblico della mia Bogliasco, riportano sul coperchio, scritti con pennarello nero, il numero civico e la strada del condominio di riferimento. In alcuni casi è scritto anche il nome della famiglia di riferimento.
E' una interessante forma del diritto di proprietà esercitato su un tipo di materiali, il rifiuto putrescibile, per il quale di solito si preferisce l'anonimato.
Il motivo di questa scelta, non decisa dagli organizzatori, è quello di chiarire eventuali responsabilità in caso di gestione scorrette dei mastelli ed evitare multe non dovute.
Insomma," il mastello è mio e me lo gestisco io", anche perchè ogni mastello è identificato con un codice univoco dato alla famiglia che ha ricevuto, in comodato d'uso, il mastello stesso.
L'appropriarsi del proprio mastello, mi sembra una buona idea per garantirne il buon uso e perchè una attenzione alla sua manutenzione e pulizia.
Continueremo a monitorare il fenomeno.
Per la cronaca, oggi pomeriggio, in tutta via Mazzini è tornato l'ordine e la pulizia. I tuttosommato pochi sacchetti del secco, lasciati come previsto dal calendario,all'uscio di casa, sono stati tutti ritirati entro le otto di mattina.
Infine mi hanno appena telefonato dalla scuola elementare per aiutare le maestre e i loro bambini a gestire al meglio la compostiera collettiva che gli ha offerto il comune.
Anche su questo sarete aggiornati

lunedì 20 febbraio 2012

PaP Watcher

L'ipotesi che  qualcuno si sia organizzato per boicottare la raccolta porta a porta, avviata da qualche giorno a Bogliasco, è confermata dal fatto che, nella stessa notte, non solo tanti sacchetti pieni di indefferenziato sono stati ammucchiati intorno ai contenitori per la differenziata, ma alcuni di questi contenitori sono stati incendiati.
Comunque, in tarda serata i segni del bliz vandalico sono stati ripuliti e la Giunta Comunale si è riunita d'urgenza per valutare il da farsi.
Stamattina è prevista la raccolta dei cartoni presso i negozi.
Una menzione al minimarket Lino ( nella immagine) che ha decisamente cambiato abitudini e, ligio alle indicazioni avute, ha con cura piegati tutti i cartoni prima che passi il furgone per la loro raccolta. Non è l'unico negozio di Bogliasco a seguire le nuove regole.
Suggerisco al mio Sindaco di segnalare pubblicamente tutti questi buoni esempi e di pensare seriamente di premiarli, anche dal punto di vista economico.
Chi si comporta come il minimarket, sottrae questi materiali alla discarica con un duplice vantaggio per le casse del Comune che risparmia: 60 euro per ogni tonnellata di cartoni non smaltiti e14 euro per evitata ecotassa regionale.
Quando avremo raggiunto il 65% di RD, potremmo risparmiare altri 2 euro e rotti centesimi per evitata sopratassa regionale, applicata ai comuni che non hanno raggiunto la percentuale di raccolta differenziata prevista per l'anno in corso.
In totale, il comportamento collaborativo della cittadinanza per ogni tonnellata riciclata ci fa risparmiare 76 euro.
Che una parte di questo risparmi sia riconosciuta ai negozianti virtuosi, sottoforma di detrazione sulla Tassa di Igiene Urbana, mi sembra doveroso. Come mi sembra doveroso scoprire e multare pesantemente chi non si attiene alle nuove regole di convivenza civile,

sabato 18 febbraio 2012

Primo giorno di PaP a Bogliasco

Ieri, 17 febbraio, primo giorno di raccolta Porta a Porta della frazione umida a Bogliasco.
Le immagini che seguono, sintetizzazano l'andamento dell'evento.


Lo stesso angolo di via Mazzini, alcuni giorni prima dell'avvia del Porta a Porta e nella tarda mattinata del 17 febbraio.
Come promesso, il cassonetto verde dell'indifferenziato ci ha salutato, il cassonetto giallo che, teoricamente, avrebbe dovuto raccogliere solo plastiche e lattine è stato spostato in una zona limitrofa meno frequentata.
Al loro  posto sono stati collocati due contenitori per la frazione organica, chiusi a chiave e destinati a raccogliere l'"organico" di due condomini vicini.
Mi auguro che superata la naturale diffidenza per  l'organico, anche grazie ad iniziative per incentivare il compostaggio domestico, molti di queti contenitori marroni ritornino negli spazi condominiali inizialmente previsti.
Il migliorato decoro urbano è evidente e simile a quello che ho potuto documentare lungo il resto della via.
Sono emersi tre principali problemi: la resistenza di molti condomini ad ospitare in spazi comuni il loro contenitore dell'organico, il cattivo funzionamento di diverse serrature dei questi stessi contenitori, lamentele diffuse per i raccoglitori di plastica e carta, tenuti chiusi per evitare vandalismi, ma oggettivamente difficili da utilizzare con le aperture troppo piccole.
Le conseguenze di questo disagio, si vedono nella immaggine e diversi cassonetti sono stati già forzati.
La soluzione, nel breve periodo, è quella di eliminare la serratura e contare sul senso civico dei miei concittadini ( e su pesanti multe per chi viene colto sul fatto) e nel medio periodo sostituendo gli attuali contenitori con altri dotati di aperture adeguata a conferire senza problemi  un normale sacchetto in cui si sono raccolte lattine , plastiche, giornali, cartonio
Per contro, tutti i negozianti hanno per la prima volta diligentemente piegati i cartoni che posizionati la sera a fianco del loro negozio sono stati ritirati entro le 9:30 ( con mezzora di ritardo rispetto all'orario promesso).
A partire dal primo mattino, i mini compattatori sono passati a raccogliere l'organico dai contenitori marroni che famiglie e negozi di ortofrutta hanno posizionato all'esterno della loro abitazione e negozio e in gran parte ritirati vuoti entro le prime ore del mattino.
L'immagine che segue, scattata alle sei del mattino, mostra che il carico è esclusivamente di sacchetti di organico che andranno ad un impianto di compostaggio, che per il momento, ahime, è fuori regione.
 Verso la tarda mattinata un operatore della Ideal Service è passato per raccogliere i sacchetti fuori posto, in particolare sacchetti dell'indifferenziato secco che dovevano essere esposti la sera precedente e qualche "conferimento " errato come quello documentato dalla immagine seguente.

Per i Bogliaschini che leggessero questo post, l'informazione è che scarti come questo, evidentemente derivante da uno spuntino fatto passegiando, si devono mettere nei cestini dei rifiuti, numerosi in paese, cestini da utilizzare anche per ricevere la cacca dei tanti cani che abitano a Bogliasco e che molti dei loro padroni disciplinatamente hanno imparato a raccogliere.

lunedì 13 febbraio 2012

Sentenza Amianto e Prevenzione

I primi studi che segnalavano la pericolosita' dell'amianto risalgono al 1920. Negli anni 60 la comunita scientifica concordava che respirare fibre di amianto provocava fibrosi polmonare e un particolare tipo di tumore alla pleura polmonare, il mesotelioma pleurico. La sentenza definitiva sull' elevato rischio di cancro dovuto all'inalazione di questa fibra minerale e' stata fatta nel 1972, dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro. Nel 1992 l' Italia bandiva qualunque uso dell' amianto. I 70 anni di ritardo, dall' accertamento del pericolo, alle norme di tutela la della salute pubblica sono dipesi dai grandi interessi dell'industria mondiale del cemento-amianto. Non e' un caso isolato. Simili storie si possono raccontare per il benzene e il DDT. Il divieto dell'uso dell'amianto stabilito in Europa e negli Usa (ma non nel sud America)dall' inizio degli anni 90 ha interrotto l esposizione di chi e' nato dopo questa data, ma l'epidemia silenziosa di mesoteliomi pleurici continuerà ancora per decenni. I tempi di latenza del mesotelioma, dal momento dell' esposizione alle fibre, fino alla manifestazione chiara di questo tumore incurabile, sono anche di 40 anni. Se, come sta avvenendo, non sarà più finanziata la ricerca sui cancerogeni ambientali e la prevenzione finalizzata ad evitare l'esposizione della popolazione, l' epidemia silenziosa degli altri tumori evitabili, in quanto di origine ambientale,continuerà. Oggi, diminuito l'uso di sigarette,gli oncologi si stanno accorgendo che e' in aumento il numero di tumori polmonari in in persone giovani che non hanno mai fumato. E' un fenomeno che rischia di passare inosservato, in assenza di studi specifici che valutino quanti cancerogeni umani presenti nell'aria inquinata hanno respirato fin dalla nascita.