Nel 1976 l'ENEL lanciava un'offensiva mediatica a favore della realizzazione di nuove centrali nucleari nel nostro paese.
Un qualificato canale pubblicitario è stata la rivista "Le Scienze", edizione italiana di Scientific American, l'unica rivista di divulgazione scientifica di alto livello pubblicata nel nostro paese. Nel numero di ottobre del 1976 , in cinque pagine di domande e risposte sull'energia nucleare, l'utilizzo di fonti di energia rinnovabile veniva liquidata con questa immagine e la lapidaria frase " Un'impossibile competizione".
Come si può vedere dalla figura, secondo l'ENEL l'impossibile competizione era quella tra i mulini a vento usati in Olanda fino alla fine del 1800 per pompare acqua e le centrali nucleari.
E' un palese esempio di pubblicità comparativa ingannevole, in quanto chi, in quegli annni, poteva accedere all'informazione tecnica più aggiornata, già sapeva che la NASA stava sperimentando i primi generatori eolici di grande potenza.
A distanza di 33 anni, la competizione tra eolico e nucleare è stata possibile e in paesi come la Spagna ( vi ricordate Don Chisciotte), nel 2008 il parco eolico ha prodotto 22,8 terawattore di energia elettrica, pari all'11% dei consumi elettrici di questo paese.
E' l'energia elettrica che a pieno regime producono, 2,6 centrali nucleari da 1000 Megawatt ciascuna.
E l'Italia, nel suo piccolo, nello stesso anno, con i suoi 3.736 Megawatt di eolico installato ha prodotto 3 Terawattore dal vento, a fronte di 235 Terawattore da fonte fossile.
E c'è ancora molto da fare con il biogas, il foto-voltaico, il geotermico, il mini-idraulico, il mini-eolico, il bio etanolo di seconda generazione e , ovviamente, con l'efficenza energetica.
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