domenica 10 maggio 2026

Buone notizie: a San Teodoro l’inquinamento portuale sta calando. Ma l’aria non e’ ancora salubre.

Tabella 1. Concentrazione annuale  (2021-2025) di biossido di azoto e numero di giorni con medie giornaliere superiore a 50 microgrammi per metro cubo, nei siti ARPAL scelti per controllare a Genova, le ricadute portuali





Dal 2021 al 2025,  ARPAL ha condotto , sulla collina di San Teodoro, specifiche campagne di misura finalizzate a valutare l'impatto delle emissioni del porto di Genova.

A questo scopo, non senza problemi, anche in corso d'opera (esposti di residenti, infastiditi dal rumore delle centraline), sono stati scelti due siti, inseriti nell'area urbana collinare, a circa 100 metri di altezza sul livello del mare e a circa 700 metri di distanza dai fumaioli delle navi passeggeri attraccate ai moli: largo San Francesco da Paola (S.F.P.) e via Bari, all'altezza della terza stazione della cremagliera per Granarolo.

La Tabella 1 mostra che durante la prima campagna di misura dell'inquinamento, effettuata nel corso del 2021, si sono registrati i valori più alti dell'intero periodo: sia la concentrazione media annuale di biossido di azoto a 31 microgrammi/ metro cubo, che il numero di giorni con concentrazione media giornaliera superiore a 50 microgrammi per metro cubo, pari a 40.

Si tratta di valori nettamente superiori ai limiti legali, approvati nel 2024 dalla UE con la Direttiva 2024/2881 a tutela della qualità dell'aria ambiente e dell'aria più pulita in Europa: media annuale 20 microgrammi/metro cubo  (esposizione cronica) e 18 giorni all'anno con media giornaliera maggiore di 50 microgrammi/metro cubo (esposizione acuta).

Questi nuovi limiti legali, sono il doppio dei limiti sanitari raccomandati dalla Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2021. 

Il 2022 fa registrare una netta riduzione di entrambi questi parametri, confermata negli anni successivi: dal 2023 al 2025, la media annuale si ferma a 23 microgrammi/ metro cubo, ma l'esposizione acuta scende progressivamente e nel 2025, con 16 giorni sopra il limite, l'aria di via Bari, per quanto riguarda il rischio di effetti acuti, può essere considerata salubre.

Ci sono spiegazioni per queste riduzioni?

Le ipotesi che seguono, richiedono analisi più approfondite, ma appaiono convincenti:

  • Nell' aprile 2021 si rinnova il Genoa Blue Agreement (GBA), accordo redatto dalla Capitaneria di Porto di Genova,  con l'obiettivo di ridurre l'inquinamento navale, a seguito di Regole che gli armatori si impegnano a rispettare. Le Regole sono estese a tutte le navi che attraccano a Genova. La regola fondamentale è quella che prevede che il cambio di alimentazione, dall'olio combustibile pesante (il più inquinante, con 3,5% di zolfo) al gasolio con 0,1% di zolfo,  avvenga a tre miglia di distanza dall'ingresso dal porto.  
    • Il gasolio allo 0,1%, più raffinato, brucia meglio e produce anche meno biossido di azoto.
  • Nel 2022 il GBA, rafforzato da maggiori controlli della Capitaneria, diventa esecutivo e tutte le navi che attraccano a Genova, percorrono gli ultimi cinque chilometri emettendo meno biossido di azoto di quanto avvenisse in precedenza.  
  • Nell'aprile del 2023 la MSC World Europa, alimentata a Gas Naturale Liquefatto, una volta alla settimana attracca a Genova. Rispetto ad una nave da crociera con simili caratteristiche, ma alimentata a gasolio marino, si stima una riduzione dell'85% delle sue emissioni di NO2 in atmosfera, con conseguente minore impatto al suolo.
  • Nel giugno del 2024 entrano in azione le Sentinelle dei Fumi dal Porto che, con regolarità, tengono sotto controllo le lunghe fumate scure emesse dalle navi, dandone contezza alla Capitaneria di Porto.
    • La netta riduzione di questi eventi fumosi, nel corso del 2024 e 2025, (Figura 1) documenta la maggiore attenzione alla gestione e alla manutenzione dei motori e dei generatori di bordo, con una presumibile riduzione delle emissioni di biossido di azoto.
  • Nel 2025, a gennaio e a giugno, entrano in servizio, sulla tratta Genova-Palermo, con arrivi e partenze giornalieri,  la GNV Polaris e la GNV Orion, alimentate a diesel, ma con specifico trattamento NO2,  la Riduzione Catalitica Selettiva (SCR), che li riduce dal 75 al 90%.
  • A dicembre del 2025 entra in servizio la GNV Virgo, alimentata a GNV e con trattamento SCR, con un abbattimento complessivo del 90% del biossido di azoto.
Le ipotesi formulate, che individuano nella minore emissione di biossido di azoto da fonte navale il miglioramento della qualità dell'aria che si sta registrando nei siti dove i modelli diffusionali stimano avvenire le maggiori ricadute di biossido di azoto emesso d'estate dalle navi, è supportato anche dal fatto che le variazioni delle concentrazioni medie del NO2 trovate nei siti con ricadute portuali (largo San Francesco da Paola e via Buozzi) sono maggiori di quelle trovate nel sito di corso Europa, sito senza apporto portuale.

Tabella 1: medie annuali (2021-2022) di NO2 in largo San Francesco da Paola, via Buozzi, Corso Europa e riduzione percentuale 




Figura 1. Andamento del numero settimanale di fumate scure di durata maggiore di 4 minuti, documentate   dal 24 giugno 2024 al 26 ottobre 2025, dalle Sentinelle dei Fumi, della Rete San Teodoro