sabato 2 marzo 2024

Imparare dalla natura per catturare l'anidride carbonica 1)


"National Geographic", nel numero di Novembre del 2023, 

(https://www.nationalgeographic.com/premium/article/remove-carbon-emissions

ha dedicato un lungo articolo ai metodi che abbiamo a disposizione per togliere dall'atmosfera quantità significative di anidride carbonica.

Il problema che oggi hanno tutti i viventi  è rappresentato dai 2,4 trilioni di tonnellate di anidride carbonica che le attività umane, con lo sfruttamento di combustibili fossili, hanno aggiunto all'atmosfera del pianeta Terra, a partire dalla fine del diciannovesimo secolo.

Per questo motivo, la concentrazione planetaria di anidride carbonica  costantemente intorno  alle 270 parti per milione (ppm) nei secoli pre industriali, da circa 150 anni sta progressivamente aumentando, anno dopo anno.


Figura 1. Andamento della concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera terrestre, dalla fine del 1700 al 2020. Si è passati da 278 ppm degli anni pre-industriali, ai 417 ppm del 2020.

L'articolo di NG descrive dodici delle  tecniche di cattura della anidride carbonica, a suo avviso più promettenti.

Tra quelle meno costose e "facili" da realizzare, a terra e in mare, in ordine crescente di quantità di anidride carbonica sottratta stabilmente dall'atmosfera sono:

  • Tecniche agricole più intelligenti
  • Crescita di foreste
  • Conservazione delle aree costiere
  • Coltivazioni alghe in ambiente marino
  • Recupero degli ecosistemi
Tra  questi, il metodi che NG giudica avere un effetto potenziale moderato è la coltivazione di alghe in ambiente marino; la riforestazione comporterebbe l'assorbimento di una minore quantità di anidride carbonica ( da bassa a moderata), anche se a costi più bassi.

Risultati decisamente migliori, sempre secondo la rivista, a basso costo, ma difficili da realizzar,  si potrebbero ottenere con tecniche di mineralizzazione della anidride carbonica e fertilizzando gli oceani a favore di alghe e plancton.

National Geographic non parla di due tecniche  di cattura di anidride carbonica "basate sulla natura" di grande interesse per il nostro paese e per quelli che si affacciano sul Mediterraneo: la coltivazione di vongole e mitili e la tutela e lo sviluppo delle praterie di poseidonia.
Saranno i metodi di Carbon Capture and Storage che descriveremo nei due prossimi post.