domenica 16 giugno 2013

E l' anidride carbonica va su...



A Giugno di quest' anno questo Blog, nato nel 2007, compie sei anni e come è consuetudine, per celebrare l'anniversario, facciamo insieme il punto sulla concentrazione di anidride carbonica nell'aria del nostro Pianeta, il gas con effetto serra che grazie alla deforestazione e all'uso di combustibili fossili continuiamo a pompare nell'atmosfera come se niente fosse.

Il grafico in apertura, omaggio dell'Osservatorio di Mauna Loa (Isole Hawai) ci dice che, a maggio di quest'anno, abbiamo raggiunto 399,89 parti per milione (ppm)  circa 3 ppm in più rispetto all'anno scorso e 5,6 ppm in più rispetto a quelli registrati nello stesso mese del 2011.

Nel 1958, quando l'osservatorio di Mauna Loa ha cominciato a monitorare la CO2  la concentrazione trovata era di 317 ppm.

Insomma, nonostante la crisi globale e i minori consumi energetici, la CO2 continua ad andar su come se niente fosse.

Prima di andare avanti ricordiamo qualche semplice nozione.

Parti Per Milione (ppm) è una unità di misura della concentrazione di un gas.

Una concentrazione di 1ppm di CO2 significa, ad esempio, che in un volume di un milione di litri, un litro è composto di CO2.

Se vogliamo fare confronti con misure più umane, possiamo anche dire che in un volume di 1 metro cubo (un cubo con ciascun lato lungo un metro), 1 ppm di CO2 corrisponde ad un centimetro cubo.

Quindi oggi, in ogni metro cubo di aria che respiriamo ci sono circa 400 centimetri cubi di CO2, poco meno di mezzo litro (500 centimetri cubi).

Sembrerebbe poca cosa, ma forse è meglio ricordare qualche singolare proprietà di questo gas, componente pincipale, insieme al vapor acque, del nostro alito.

La CO2, come il vetro, è trasparente alle radiazioni solari, ma come il vetro, assorbe e riflette i raggi infrarossi, la "luce" che emettono tutti i corpi caldi, compresi terra e mare riscaldati dal sole.

Il cosidetto "effetto serra" è la spiegazione di un fenomeno comune come quello che in una giornata invernale soleggiata, quando entrate in macchina avvertite una temperatura dell'aria nettamente maggiore di quella esterna.

Da sempre l'anidride carbonica presente nell'atmosfera del nostro Pianeta ha evitato una sua eccessiva perdita di calore ma più aumenta la concentrazione di anidride carbonica maggiore è la quantità di energia solare che rimane intrappolata all'interno dell'atmosfera.

Per chi volesse tenersi aggiornato su questo fenomeno oggi c'è una bella UP, quella da cui abbiamo tratto la figura, che potete scaricare gratuitamente.  Con l'unico difetto di essere in inglese, troverete tante interessanti informazioni.

Se poi volete fare un viaggio sulla macchina del tempo e vedere come è variata la concentrazione di CO2 da 800.000 anni a questa parte, andate a questo LINK.

Ve lo consiglio, e tenetevi forte

Vi ricordo che le misure di CO2 anteriori al 1958 sono state realizzate con carotaggi nei ghiacci polari che si sono accumulati indisturbati, anno dopo anno, intrappolando bolle d'aria che analizzate ci permettono di conoscere, con una incerteza di 1,2 ppm, quale fosse la concentrazione dell'aria del Pianeta, in quelle epoche remote, corrispondenti alle prime glaciazioni, in cui i nostri progenitori, l'Homo Sapiens Sapiens, erano ancora lontani da venire (sono spuntati in Africa intorno a 200.000 anni fa).